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Ultimatum Iran sul nucleare: verso il totale disimpegno dagli accordi

Il Presidente dell'Iran Hassan Rohani ha annunciato la ripresa del processo di arricchimento dell'uranio in risposta alle sanzioni statunitensi.

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Nella giornata del 5 novembre l’Iran ha annunciato un nuovo ultimatum rivolto ai partner degli accordi sul nucleare del 2015. In una diretta sulla televisione nazionale, il Presidente Hassan Rohani ha infatti spiegato di aver incaricato l’Organizzazione iraniana per l’energia atomica di riprendere il processo di arricchimento dell’uranio, iniettandolo all’interno delle 1.044 centrifughe dell’impianto di Fordow. Rohani ha tuttavia precisato come la decisione sia reversibile, a patto che i partner dell’accordo trovino una compensazione per le sanzioni statunitensi inflitte all’Iran nel 2018.

Nuovo ultimatum dell’Iran sul nucleare

Quello annunciato da Rohani è un ulteriore passo verso il totale disimpegno dagli accordi sul nucleare iraniano stipulati a Vienna nel 2015 tra l’Iran, l’Unione Europea e il cosiddetto 5+1: vale a dire a il cinque membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite più la Germania.

L’intesa era stata raggiunta al fine di evitare la proliferazione del nucleare iraniano e al contempo al fine di ristabilire normali relazioni diplomatiche tra Iran e Occidente.


L’8 maggio del 2018 tuttavia, il Presidente Trump decise di fare uscire unilateralmente gli Stati Uniti dagli accordi, accusando l’Iran di assumere un atteggiamento destabilizzante nel teatro mediorientale e ripristinando così le sanzioni economiche nei confronti di Teheran. Una mossa che in breve tempo portò l’Iran a riprendere i suoi piani di sviluppo sul nucleare, come confermato nella giornata del 4 novembre dal responsabile del programma nucleare iraniano nonché ex ministro degli Esteri Ali Akbar Salehi: “Nel corso degli ultimi 60 giorni di ultimatum ai partner Ue l’Iran ha aumentato di circa 10 volte, portandola a 5 mila grammi, la sua produzione quotidiana di uranio”.

Il monito degli Stati Uniti

Nel frattempo continua la linea dura degli Usa nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran, come dimostrato dal messaggio che la Casa Bianca ha diramato ieri in occasione del 40esimo anniversario dell’occupazione dell’ambasciata americana di Teheran: “Gli Stati Uniti cercano la pace e sostengono il popolo iraniano, è tempo che il regime iraniano faccia lo stesso.

Oggi onoriamo le vittime di quell’atto sfrontato. Il regime iraniano continua a colpire civili innocenti che usa come pedine nelle sue fallimentari relazioni estere. Fino a quando l’Iran non cambierà il suo comportamento ostile, continueremo a imporre sanzioni devastanti.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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