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Il vaccino anti-Covid non arriva in Africa: una sconfitta per il mondo

vaccino africa

Il vaccino contro il Covid-19 non arriverà in Africa se non tramite sperimentazione clinica dei Paesi potenti.

Mentre i Paesi sviluppati fanno a gara per aggiudicarsi il maggior numero di dosi di vaccino contro il Covid-19 in commercio, quelli del terzo mondo dovranno farne a meno ancora per diverso tempo. In Africa, infatti, il Pfizer/BioNtech non può essere gestito a causa delle condizioni di conservazione. I Paesi del continente, dunque, dovranno combattere ancora a lungo con il virus. La stima degli esperti è che entro la fine del 2021 soltanto il 20% della loro popolazione sarà vaccinata.

Africa senza vaccino

L’Unione Europea ha acquistato abbastanza dosi di vaccino per vaccinare per due volte l’intera popolazione del continente, ciò significa che anche a fronte dei richiami non ce ne sarà più necessità. Il Canada ne ha ordinate talmente tante che potrebbe vaccinare la popolazione per ben cinque volte. Nei Paesi poveri, invece, non ce n’è nessuna traccia.

Una sconfitta per il mondo intero che mette in evidenza il divario economico tra Paesi.

Secondo l’Oms, infatti, soltanto un quarto dei Paesi dell’Africa ha le disponibilità economiche per fare fronte in modo adeguato alla campagna di vaccinazione. Anche a fronte di tali fattori, tuttavia, ne emergono altri ad ostacolo. Su tutti quelli logistici: nessun Paese del continente ha a disposizione dei container adatti a conservare le dosi di Pfizer/BioNtech a -80 gradi.

La sperimentazione clinica

L’unico modo attraverso cui i Paesi poveri potranno accedere al vaccino è sostanzialmente la sperimentazione clinica.

Kenya, Sudafrica, Marocco ed Egitto faranno da cavie a Cina e Russia. Un gesto di generosità? Non esattamente.

Le stime più ottimistiche, ad ogni modo, parlano del 3% della popolazione dell’Africa vaccinata entro marzo e del 30% entro la fine del 2021.