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Expo: Giuseppe Sala rinviato a giudizio per abuso d’ufficio

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala è stato rinviato a giudizio in quanto amministratore delegato per Expo 2015. L'accusa è di abuso d'ufficio.

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Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala è nuovamente nei guai. La procura generale di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Sala sul caso Expo. L’accusa per il primo cittadino milanese è di abuso di ufficio. Abuso che avrebbe perpetrato in qualità di amministratore delegato di Expo 2015.

Nello specifico la nuova accusa si lega al filone d’inchiesta, iniziato a Dicembre scorso, sulla gestione della Piastra dei Servizi. L’ipotesi formulata dagli inquirenti vedrebbe Sala adoperare la propria posizione di potere per affidare i lavori di manutenzione dei 6000 alberi alla Mantovani Spa.

Il sindaco di Milano risponderà all’accusa in concorso con l’ex-manager della Mantovani Spa, Angelo Paris. Si tratta di una inchiesta che indaga sul capitolo verde del famoso evento fieristico milanese e su alcuni aspetti fumosi della sua gestione.

Se l’accusa di turbativa d’asta è caduta (è stata infatti chiesta l’archiviazione), resta tuttavia ancora in piedi quella di falso ideologico e di abuso d’ufficio. L’accusa di turbativa d’asta, sul capitolo verde di Expo, arrivò a Dicembre 2016 per Sala. Accusa che portò all’episodio dell’autosospensione del Sindaco di Milano per un breve periodo dalla sua carica.

Sala a giudizio

La richiesta dell’udienza preliminare per la contestazione di questa nuova accusa è stato fissato dal gup Giovanna Campanile.

L’udienza preliminare dovrebbe tenersi il prossimo 2 Febbraio. Si tratta dello stesso giorno in cui in tribunale verranno sentiti altri interessati legati al filone principale dell’inchiesta. Filone da cui Sala sarebbe stato escluso in quanto ha chiesto il giudizio immediato. Il procedimento per giudizio immediato si terrà il prossimo 20 Febbraio. i sostituti procuratori, Gaballo e Calia, hanno fatto sapere che è loro intenzione riunire il nuovo procedimento con quello principale.

Il fatto

All’accusa, risponderanno in concorso sia Sala che Paris. I fatti, secondo gli inquirenti sono semplici. Il sindaco avrebbe retrodatato due verbali durante una sessione del Maggio 2012. Due verbali che avevano come oggetto le nomine della commissione che avrebbe esaminato le offerte degli appalti per la Piastra. Una retrodatazione effettuata come mossa per affrettare i tempi tecnici e abbattere il ritardo accumulato dall’amministrazione. Mossa utile anche per cassare l’annullamento delle procedure già effettuate. Sembrerebbe dunque un errore fatto in buona fede, ma saranno i giudici e la magistratura milanesi a esprimere il proprio parere su questo filone della vicenda Expo. Il 2018 sembra profilarsi come una stagione giudiziaria dura per i sindaci delle grandi città d’Italia.

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