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Famiglia nel bosco, il tribunale allontana mamma Catherine dai figli: interviene Giorgia Meloni

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Famiglia nel bosco: la presidente Giorgia Meloni interviene dopo l’allontanamento della madre, sollevando il dibattito sulla tutela dei minori.

Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento di Catherine Birmingham dalla casa famiglia dove era ospitata insieme ai figli, segnando un’ulteriore fase della vicenda della “famiglia nel bosco“. La decisione, motivata dalla presunta ostilità della madre nei confronti degli operatori e dall’impatto sul benessere emotivo dei bambini, ha suscitato polemiche e richieste di approfondimenti indipendenti sul percorso educativo e psicologico dei minori. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha preso posizione sulla vicenda.

La decisione del Tribunale e le motivazioni dell’allontanamento di Catherine dai figli

Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha stabilito l’allontanamento di Catherine Birmingham dalla casa famiglia in cui era stata ospitata insieme ai figli. L’ordinanza resa pubblica oggi spiega le ragioni di una scelta che ha immediatamente riacceso il dibattito sul caso. Secondo i giudici, la permanenza della donna accanto ai minori avrebbe ostacolato il lavoro degli operatori e compromesso il percorso educativo e psicologico previsto per i bambini.

Come riportato da Mediaset Tgcom24, nel provvedimento si legge infatti che “gli sviluppi successivi hanno peraltro evidenziato che la persistente e costante presenza materna è gravemente ostativa agli interventi programmati e pregiudizievole per l’equilibrio emotivo e l’educazione dei minori“.

Le valutazioni si basano anche sulle relazioni redatte dagli educatori della struttura che dal 20 novembre ospita la famiglia. In uno dei passaggi riportati dal tribunale si afferma che “Catherine è spesso ostile e squalificante, deride i nostri tentativi di trovare un punto di incontro e/o le nostre spiegazioni. Non si fida di nessuno e ciò influenza i bambini che a suo dire sono arrabbiati con tutti perché vogliono tornare a casa“. Le segnalazioni degli operatori descrivono inoltre comportamenti ritenuti problematici, tra cui momenti di forte irritazione e atteggiamenti oppositivi nei confronti delle regole della comunità.

In una relazione viene evidenziato che “la madre manifesta frequenti scatti d’ira“ed è “oppositiva alle indicazioni del personale“, con modalità comunicative considerate svalutanti verso le educatrici anche in presenza dei figli. Tra gli episodi citati compare anche il rifiuto di rientrare nel proprio appartamento per trascorrere la notte nella stanza dei bambini, “mostrando un atteggiamento marcatamente oppositivo e non collaborativo che siamo stati costretti ad assecondare“.

Famiglia nel bosco, Catherine allontanata dai figli: come ha reagito Giorgia Meloni

La decisione del tribunale ha generato reazioni critiche sia sul piano istituzionale sia politico. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, ha chiesto la sospensione del provvedimento e un ulteriore esame indipendente della situazione sanitaria e familiare, ritenendo necessario approfondire il caso prima di rendere definitiva la separazione.

Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sui social ha espresso forte perplessità per quanto accaduto. “Le ultime notizie che riguardano la famiglia Trevallion, la “famiglia nel bosco”, mi lasciano senza parole“, ha scritto, sottolineando come l’allontanamento della madre dalla struttura protetta rappresenti, a suo avviso, un ulteriore trauma per i bambini già separati dal padre. Nel suo intervento la premier ha messo in discussione il senso della scelta giudiziaria chiedendosi “dove sarebbe il superiore interesse del minore, quando dei bambini vengono allontanati dal padre, poi dalla madre, per stare mesi e mesi in una casa-famiglia“.

Meloni ha poi ribadito una posizione più generale sul ruolo dello Stato, affermando che “i figli non sono dello Stato: i figli sono delle mamme e dei papà“, criticando quello che definisce un intervento istituzionale che rischierebbe di sostituirsi alle decisioni educative della famiglia.