Il diritto all’aria fresca anche per le famiglie più fragili. È questa la posizione espressa da Angelo Bonelli durante la Festa dell’Ottimismo organizzata dal Foglio, dove il co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra ha affrontato il tema dell’aria condizionata e delle disuguaglianze legate ai cambiamenti climatici. Una dichiarazione che si inserisce in un confronto più ampio sulle politiche ambientali e sociali.
Angelo Bonelli, aria condizionata e diritto all’aria fresca per le famiglie
«Il diritto all’aria fresca va anche alle famiglie più deboli perché i cambiamenti climatici amplificano le differenze sociali». È questa la frase pronunciata da Bonelli durante l’evento, riportata da Libero Quotidiano nell’articolo del 12 ottobre 2026.
Il tema è quello dell’accesso al raffrescamento domestico, che secondo il leader dei Verdi non dovrebbe essere considerato soltanto una questione di disponibilità economica.
Le conseguenze del cambiamento climatico, nella sua lettura, possono accentuare le distanze tra chi riesce a proteggersi dal caldo e chi ha meno risorse per farlo.
Bonelli aveva già affrontato il tema dell’adattamento climatico e della povertà energetica in altre occasioni pubbliche. Ma nell’intervento alla Festa dell’Ottimismo il messaggio è stato probabilmente più diretto: anche le famiglie economicamente più deboli e gli anziani hanno diritto e devono poter contare su condizioni adeguate nelle proprie abitazioni.
Bonelli ha definito «surreale» il dibattito francese sull’aria condizionata, nato dopo la proposta di Marine Le Pen di promuovere un piano per i condizionatori. Secondo il leader dei Verdi, il problema non può essere affrontato solo e soltanto in termini di consumi con conseguenti effetti ambientali: anche le famiglie con meno risorse e gli anziani devono potersi proteggere dal caldo estremo che ha colpito anche l’Europa negli ultimi anni.
Dall’aria fresca alle primarie: le altre dichiarazioni di Bonelli
L’intervento non si è limitato al tema ambientale. Alla Festa dell’Ottimismo, Angelo Bonelli ha parlato anche delle prospettive di Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle primarie del centrosinistra. Il partito, ha spiegato, presenterà una propria proposta: «Ci sarà una proposta di Alleanza Verdi e Sinistra alle primarie perché vogliamo interpretare i grandi temi dei nostri tempi senza delegarli a nessuno».
Sulla scelta della leadership, il deputato ha ribadito che la priorità è battere Giorgia Meloni, evitando divisioni nel campo progressista. A suo avviso, il percorso dovrebbe partire da una base programmatica condivisa e individuare poi la persona certamente più adatta a rappresentarla.
Tra gli altri argomenti, non solo il tema dell’aria fresca ma anche la guerra in Ucraina. Bonelli ha definito criminale l’invasione russa e riconosciuto il diritto di Kiev a difendersi, chiedendo però un cambio di postura da parte dell’Unione europea e la nomina di un mediatore per verificare le intenzioni di Vladimir Putin.
Infine, altra nota dolente: il fisco. Bonelli ha sostenuto la necessità di discutere una riforma fiscale orientata a una maggiore equità, con particolare attenzione al ceto medio e al carico tributario che grava su di esso.
Dall’aria condizionata alla politica estera, il filo che unisce le dichiarazioni è il richiamo alle disuguaglianze e alle scelte pubbliche. Sul tema del caldo, in particolare, Bonelli pone l’accento sull’accessibilità: proteggersi dalle temperature elevate, nella sua prospettiva, non dovrebbe diventare un privilegio riservato solo a chi può permetterselo ma un diritto di tutti.
