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Femminicidio a Vicenza, il fratello di Lidia: “Aveva minacciato di ucciderci ma era libero”

Il fratello di Lidia, vittima del doppio femminicidio di Vicenza, ha raccontato il carattere violento del killer che più volte aveva minacciato di uccidere la sorella.

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Continuano ad emergere nuove testimonianze sul carattere violento dell’uomo che si è reso responsabile del doppio femminicidio di Vicenza: il fratello di Lidia Miljkovic, l’ex moglie dell’assassino e madre dei suoi due figli, ha raccontato che più volte aveva minacciato di uccidere tutta la famiglia una volta uscito dal carcere (in cui finì qualche mese nel 2019 con l’accusa di maltrattare la coniuge).

Femminicidio Vicenza: parla il fratello di Lidia

Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex cognato del killer ha dichiarato che “noi lo abbiamo detto mille volte che quello era un uomo violento, malato, psicopatico e che quelle minacce voleva portarle a termine“. E ancora: “Aveva detto a mia sorella che un giorno sarebbero usciti entrambi sul giornale“. E così è stato.

Lui stesso, secondo il suo racconto, era stato vittima delle violenze di Zlatan Vasiljevic.

Nel 2018 quest’ultimo lo aveva infatti preso a pugni per aver tentato di soccorrere la sorella in sua balia. Descritto come un cittadino violento, protagonista di diverse risse alle feste e aggressioni per strada e spesso ubriaco alla guida, “era una persona malata che andava seguita e che abbiamo denunciato senza ricevere ascolto da nessuno“. Nemanja Miljkovic ha poi affermato che, secondo lui, l’uomo avrebbe voluto far del male anche a loro “visto le bombe che gli hanno trovato“.

“Ora avremmo potuto rispondere alle sue violenze”

Quanto alla sorella, ha spiegato che aveva ottenuto il divorzio dal marito poche settimane prima dei fatti dopo essere stata per anni picchiata e brutalizzata. “Adesso penso che avremmo potuto rispondere alle sue violenze con la violenza, ma noi non siamo degli assassini, non siamo così. Però almeno avrei salvato mia sorella“, ha concluso.

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