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Festa della Repubblica, Mattarella alla parata del 2 giugno: “Impegnati per la pace”

Dopo la deposizione della corona d'alloro all'Altare della Patria da parte di Mattarella, ha avuto inizio la tradizionale parata del 2 giugno.

Mattarella altare patria

Dopo due anni di stop causa Covid, torna la tradizionale parata del 2 giugno ai Fori imperiali in occasione della Festa della Repubblica. Sono circa cinquemila le persone che sfilano, tra personale militare e civile, accompagnate da 170 cavalli e 22 elicotteri e mezzi pesanti.

Come da consuetudine, è previsto anche il sorvolo delle Frecce Tricolori sopra la Capitale.

Speranza: “Ai medici dobbiamo la ripartenza”

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha scritto un messaggio per onorare il personale della sanità, per la prima volta presente a sfilare insieme a sindaci e Forze Armate: “Le donne e gli uomini del Servizio sanitario nazionale partecipano alla celebrazione della Festa della Repubblica. È una grande emozione e un bel riconoscimento al sacrificio e all’impegno straordinario dei nostri professionisti sanitari durante la pandemia.

Grazie a loro il Paese ha retto dinanzi ad una sfida senza precedenti ed è a loro che dobbiamo la ripartenza dell’Italia. Non dobbiamo dimenticarlo mai“.

Il Volo canta l’inno nazionale

Con il canto dell’inno nazionale da parte del Volo innanzi a Sergio Mattarella, ha ufficialmente preso il via la sfilata. Accompagnato dalla banda musicale interforze, il gruppo si è detto onorato di poter cantare l’inno per tutti gli italiani.

Mattarella all’Altare della Patria

Il presidente della Repubblica ha reso omaggio all’Altare della Patria con la deposizione di una corona d’alloro con nastro tricolore. Presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio Mario Draghi, il ministro della difesa Lorenzo Guerini, i presidenti di Senato e Camera Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico.

Questo il messaggio che ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, l’Ammiraglio Giuseppe Cavo, in occasione del 76esimo anniversario della festività: La Repubblica è impegnata a costruire condizioni di pace e le sue Forze Armate, sulla base dei mandati affidati da Governo e Parlamento, concorrono a questo compito“.

Il messaggio del Capo dello Stato

Nel comunicato, in cui ribadisce che l’Italia e tutta la comunità internazionale hanno un ruolo centrale nel favorire il dialogo, ha evidenziato come l’esperienza del nostro paese abbia mostrato come si possa costruire una convivenza stabile e duratura anche all’indomani di conflitti sanguinosi. “Il 2 giugno di settantasei anni fa, con la scelta della Repubblica, il popolo italiano si incamminò sulla strada della pace, archiviando le avventure belliciste proprie di un regime autoritario come quello fascista. Una opzione che venne poi solennemente ratificata nella Costituzione“, ha sottolineato.

Il contributo italiano alla causa della pace e della cooperazione internazionale, ha proseguito, si è poi caratterizzato con l’adesione al Trattato del Nord-Atlantico sottoscritto fra Paesi amanti della libertà, con la costruzione graduale e crescente della unità europea e con la partecipazione all’ONU e alle sue iniziative. “Fu possibile realizzare un clima di crescente fiducia che, diminuendo le tensioni, consentiva di ridurre ragioni e clima di un confronto talvolta ai limiti del contrasto, senza tuttavia mai oltrepassare quelli che conducono al conflitto“, si legge ancora. Ha quindi ringraziato tutte le Forze Armate per il loro contributo al percorso che l’Italia ha intrapreso verso la costituzione di uno stato democratico ispirato ai valori di libertà, pace, uguaglianza e giustizia.

Parata del 2 giugno

La parata vera e propria ha avuto inizio alle 10 e vi stanno assistendo le più alte cariche istituzionali tra cui lo stesso Capo dello Stato e il premier Mario Draghi.

In testa al corteo sono presenti la Banda centrale dell’Arma dei Carabinieri, le bandiere delle Forze armate e della Guardia di Finanza, i gonfaloni delle Regioni delle Province e dei Comuni italiani, i medaglieri e i labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma e le bandiere Onu, Nato, UE e quelle degli organismi multinazionali in cui operano le Forze armate. Insieme a loro stanno sfilando circa 300 sindaci con la fascia tricolore provenienti da tutta Italia, guidati dal presidente dell’Anci e primo cittadino di Bari Antonio Decaro e dal presidente del Consiglio nazionale Enzo Bianco.

Parata del 2 giugno: presenti gli operatori sanitari

Quest’anno, per la prima volta, hanno partecipato alla sfilata anche i rappresentanti della sanità civile con in testa il Ministero della Salute. I rappresentanti di oltre 1,5 milioni di professionisti (medici, medici veterinari, infermieri, farmacisti, ostetriche, tecnici sanitari, professioni della riabilitazione e della prevenzione, chimici, fisici, biologi, psicologi, assistenti sociali) sono stati accompagnati dal sorvolo di un elicottero del 118 e hanno simboleggiato tutti coloro che hanno affrontato in prima linea l’emergenza sanitaria.

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