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Finanziamenti e strategie per il settore cinematografico: il dibattito a Venezia

Finanziamenti e strategie per il settore cinematografico: il dibattito a Venezia

A Venezia, durante la 83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, si è tenuto un importante panel sul finanziamento del cinema e dell'audiovisivo italiano, con la partecipazione di istituzioni e operatori finanziari

La 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha ospitato un evento di grande rilievo per il settore cinematografico e audiovisivo italiano. Il panel “Finanziare il futuro del Cinema e dell’Audiovisivo italiano” ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema bancario e degli operatori finanziari per discutere delle strategie necessarie a sostenere la crescita e la competitività del settore.

L’iniziativa, promossa dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC) dal Dipartimento per le Attività Culturali e dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura ha visto la partecipazione di personalità di spicco come il Direttore Generale Cinema e Audiovisivo Giorgio Carlo Brugnoni il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni e l’AD di ICSC Antonella Baldino.

Le sfide del settore cinematografico e audiovisivo

Il settore cinematografico e audiovisivo italiano rappresenta una filiera strategica per l’economia culturale del Paese, capace di generare valore economico, occupazione qualificata e attrattività internazionale. Tuttavia, il mercato è caratterizzato da una trasformazione dei modelli produttivi e distributivi e da una competizione globale sempre più intensa.

“Stiamo lavorando con il Credito Sportivo e Culturale per affiancare agli strumenti già esistenti altri innovativi, nell’ottica di supportare le imprese culturali”, ha dichiarato Lucia Borgonzoni.

“Il cinema e l’audiovisivo sono un asset strategico per il Paese, e per crescere hanno bisogno di un sistema di finanziamento all’altezza delle loro ambizioni.”

I dati confermano la capacità del comparto di generare valore e di attrarre capitali. Tra il e il 2025, gli investimenti attivati attraverso il Tax Credit Internazionale hanno sfiorato i 2 miliardi di euro per il cinema e 1,3 miliardi di euro per l’audiovisivo. Nel 2025 sono stati classificati 403 lungometraggi mentre alla Direzione Generale Cinema e audiovisivo sono state consegnate 226 opere destinate alla televisione e al web.

Strumenti finanziari e prospettive europee

Il confronto ha messo in evidenza il ruolo complementare di strumenti pubblici, credito bancario, garanzie, capitale privato e strumenti europei nel sostenere gli investimenti e accompagnare le imprese nelle diverse fasi del loro sviluppo, sul mercato italiano e internazionale.

“L’integrazione tra sostegno pubblico e sistema finanziario rappresenta una leva fondamentale per accompagnare il settore nelle diverse fasi della filiera, favorendo investimenti, crescita dimensionale e innovazione e internazionalizzazione”, ha dichiarato Giorgio Carlo Brugnoni. “L’incontro di oggi punta proprio a facilitare e rafforzare il dialogo tra istituzioni, operatori finanziari e imprese.”

Antonella Baldino, Amministratore Delegato dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, ha sottolineato l’importanza di creare un’architettura finanziaria che metta in connessione risorse pubbliche, credito, garanzie, capitale privato e strumenti europei, moltiplicandone l’impatto.

Il ruolo delle istituzioni e degli operatori finanziari

Al dibattito hanno preso parte anche Livio Schmid Responsabile Istituzioni Finanziarie di Cassa Depositi e Prestiti, Nicola Corigliano Coordinatore Desk Specialistico Media & Cultura di Intesa Sanpaolo, Enrico Batini Responsabile Corporate Centro Italia di UniCredit, Alessia Iannoni Sebastianini Senior Relationship Manager di SACE e John Mcilwaine Rappresentante per l’Italia del Fondo europeo per gli investimenti – FEI.

“Finanziare il futuro del Cinema e dell’Audiovisivo non significa soltanto finanziare più opere, ma creare le condizioni perché possano crescere imprese più solide, competitive e capaci di operare sui mercati internazionali”, ha dichiarato Baldino.

Il panel ha rappresentato un momento di confronto fondamentale con il settore finanziario, un confronto che proseguirà nel corso dell’anno per mettere insieme strumenti in grado di accompagnare le imprese nella loro crescita e nel posizionamento sul mercato.

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