La decisione annunciata dalla procura federale distrettuale di Washington segna un turning point nella vicenda che ha coinvolto il Federal Reserve e il suo presidente, Jerome Powell. Secondo la comunicazione pubblicata dall’Ufficio del procuratore, l’indagine penale sulle spese eccessive per le ristrutturazioni degli edifici della Banca centrale è stata chiusa perché l’esame sarà ora condotto dall’Office of Inspector General, l’organo interno di controllo del sistema.
Questo spostamento di responsabilità è stato motivato con l’argomentazione che l’Inspector General possiede l’autorità tecnica e amministrativa necessaria per valutare i costi e la trasparenza dei lavori senza ricorrere a procedimenti penali.
L’esito pratico di questa scelta è politico oltre che procedurale: rimuovendo l’ombra di un’indagine penale, si è eliminato un ostacolo che bloccava la conferma del candidato proposto dal presidente, Kevin Warsh.
Warsh, nominato da Donald Trump in January per succedere a Powell quando il suo mandato terminerà il May 15, aveva visto il proprio iter di approvazione frenato da senatori che chiedevano chiarimenti sull’inchiesta. La decisione della procura potrebbe quindi accelerare il calendario del voto al Senato, ma non cancella le altre preoccupazioni sollevate durante l’audizione.
Le ragioni e le critiche legali
La scelta di chiudere l’indagine penale segue mesi in cui i magistrati non sono riusciti a fornire elementi convincenti di illecito. In udienza riservata, un pubblico ministero aveva ammesso la mancanza di prove concrete, e un giudice federale aveva già annullato alcune subpoena emesse nei confronti della banca centrale, definendo l’evidenza prodotta come “essentially zero evidence” e la giustificazione per le richieste documentali come “thin and unsubstantiated“. Anche tecniche investigative controverse, come la visita non preannunciata a un cantiere del Fed, avevano suscitato critiche da parte della difesa per essere state inappropriate.
Il ruolo dell’Office of Inspector General
Trasferire la verifica all’Office of Inspector General significa spostare il confronto su un terreno amministrativo e tecnico: l’organo interno potrà condurre audit finanziari, valutare i cost overruns e produrre raccomandazioni pubbliche rivolte alla gestione del Federal Reserve. La procura ha sottolineato che questa strada consente di rispondere alle domande dei legislatori e dei contribuenti senza procedimenti penali, e si attende un rapporto esaustivo in tempi relativamente brevi. Il passaggio mette al centro la trasparenza della banca centrale e la responsabilità verso i cittadini, temi più adatti a un’indagine amministrativa che a una azione punitiva.
Impatto politico e reazioni dal Congresso
Sul fronte politico, la decisione ha effetti immediati: alcuni senatori che avevano bloccato la pratica di conferma di Warsh, in particolare il repubblicano Thom Tillis, avevano espresso la volontà di non votare fino a quando la questione non fosse stata chiarita. Con la chiusura dell’indagine penale, quella resistenza rischia di attenuarsi, favorendo una rapida votazione in Aula. Tuttavia, le contestazioni non sono solo procedurali: membri del Partito Democratico, guidati dalla senatrice Elizabeth Warren, hanno sollevato dubbi sull’indipendenza di Warsh dalla Casa Bianca, sui suoi legami finanziari e sulla possibilità che, come ha detto Warren durante l’audizione, possa diventare una sorta di “sock puppet” del presidente.
Le posizioni di Kevin Warsh
Durante l’udienza al comitato bancario, Kevin Warsh ha negato di aver promesso al Presidente di orientare la politica monetaria su specifiche scelte di tasso d’interesse e ha ribadito il proprio impegno per la indipendenza della banca centrale. Warsh ha anche prospettato una possibile “regime change” nella comunicazione e nella misurazione dell’inflazione, criticando alcune pratiche come il forward guidance e proponendo un approccio meno formalizzato alle riunioni della Fed. Queste dichiarazioni mirano a tranquillizzare sulle intenzioni tecniche, ma non eliminano le domande relative ai suoi asset finanziari e alle potenziali conflittualità di interesse.
In sintesi, la sospensione dell’indagine penale rappresenta una svolta che sposta la vicenda dal tribunale al Parlamento e alle camere dell’opinione pubblica. Mentre l’Office of Inspector General è chiamato a fornire chiarezza sui costi e sulla gestione delle ristrutturazioni, la decisione prepara il terreno per una eventuale conferma di Kevin Warsh, lasciando però aperti interrogativi politici e di governance che il Senato dovrà valutare prima del voto finale.