In una delle piazze più centrali di Treviso, la fontana di piazza delle Istituzioni all’Appiani, progettata dall’archistar Mario Botta all’inizio degli anni Duemila, è diventata un punto di igiene quotidiana per un gruppo di richiedenti asilo. La scena, ripresa in un video sabato mattina, mostra una persona che si lava con lo shampoo sotto il getto d’acqua, utilizzando la fontana come una doccia pubblica.
Questo episodio è solo l’ultimo di una serie di situazioni che stanno diventando sempre più insostenibili per i residenti della zona, i quali hanno segnalato la situazione alle varie istituzioni senza però ottenere grandi risposte. La situazione è peggiorata dopo i lavori di blindaggio del park Dal Negro, che hanno spinto molti senza fissa dimora a trasferirsi all’Appiani.
La situazione di degrado a piazza delle Istituzioni
Da quando sono iniziati i lavori per blindare il park Dal Negro con griglie anti intrusione e ingresso possibile solo col ticket della sosta a pagamento, chi sceglieva i piani sopraelevati per dormire ha traslocato all’Appiani, dove il numero di senza fissa dimora è esponenzialmente aumentato. All’imbrunire, sbucano un po’ ovunque giacigli di fortuna, che poi spariscono all’alba.
Tuttavia, chi passa la notte all’aperto non può scomparire e quindi si arrangia anche facendosi la doccia in piazza.
Oltre all’uso improprio della fontana, qualcuno ha iniziato a riempire furtivamente delle taniche usando le fontanelle di abitazioni private. I residenti hanno segnalato episodi di atteggiamenti molesti e minacce rivolte verso chi si lamenta di questi comportamenti. La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di un gruppo di minorenni che ha scelto l’Appiani come teatro per atti di vandalismo contro i plateatici dei bar e intimidazioni verso i coetanei che passano in zona.
Da Treviso, per ora, è tutto.#migranti pic.twitter.com/Ze2hOHn8ie
— Esercito di Cruciani (@EsercitoCrucian) September 2, 2026
Le proteste dei residenti e le reazioni delle istituzioni
I residenti hanno deciso di farsi sentire a suon di Pec spedite a Comune, comando della Polizia locale e Prefettura. Nella loro comunicazione, hanno spiegato che «Da tempo un gruppo di persone staziona e pernotta stabilmente nell’area. Il numero delle persone presenti è progressivamente aumentato e si verificano episodi ricorrenti di abbandono rifiuti e degrado dell’area».
I problemi aumentano quando i richiedenti asilo utilizzano le fontanelle private e i proprietari li invitano ad andarsene. «In alcune occasioni, quando vengono richiamati, reagiscono verbalmente in modo ostile, soprattutto quando sono presenti in gruppo», si legge nelle segnalazioni. Di sera, la situazione è particolarmente critica a causa di alcune persone in evidente stato di alterazione, con comportamenti riconducibili all’abuso di alcol. Il disagio è così avvertito che alcuni residenti evitano di transitare a piedi nell’area.
Le dichiarazioni del sindaco Mario Conte
Il sindaco Mario Conte non nasconde il proprio disappunto: «Certe scene sono intollerabili, quella piazza non è un bagno pubblico. Andremo a verificare ma chiedo a tutte le autorità di applicarsi per trovare una soluzione. Il Comune fa già il massimo per dare accoglienza a chi non ha casa, ma c’è bisogno dell’impegno di tutti».
Conte ha anche scritto al prefetto Angelo Sidoti per denunciare la situazione che si sta creando in via Roma, dove sabato pomeriggio una cameriera del Diemme caffè è stata aggredita da un cliente. «La nostra Polizia locale ha intensificato i controlli, ma adesso serve un segnale forte», ha dichiarato il sindaco.
L’intervento del consigliere comunale Davide Acampora
Le segnalazioni di quanto accade all’Appiani sono arrivate anche a Davide Acampora consigliere comunale di FdI. «L’acqua è un bene essenziale e nessuno pensa di negarla a chi si trova in difficoltà. Ma non è accettabile che una fontana pubblica venga utilizzata per lavarsi con il sapone o che siano i condomini a dover garantire, attraverso le proprie utenze e proprietà private, un servizio che dovrebbe essere organizzato e gestito dalle strutture competenti».
Acampora ha sottolineato che i residenti assistono a un continuo scaricabarile tra istituzioni: hanno inviato diverse Pec senza alcuna risposta. «I cittadini non possono essere lasciati soli né costretti a capire ogni volta a chi spetti intervenire. Come consigliere comunale di maggioranza chiedo quindi alle istituzioni, a tutti i livelli, di intervenire per tutelare i cittadini e garantire decoro, igiene e pulizia».
