Si sono svolti oggi a Pavana, in forma privata, i funerali di Francesco Guccini, morto il 6 agosto a 86 anni. Familiari e amici più stretti si sono riuniti nella sua casa per l’ultimo saluto al cantautore, prima della cremazione e della tumulazione delle ceneri nel cimitero del paese.
L’ultimo saluto a Francesco Guccini nella sua Pavana
Si sono celebrati oggi, sabato 8 agosto, i funerali di Francesco Guccini, scomparso il 6 agosto all’età di 86 anni. L’ultimo saluto si è svolto nella casa di Pavana, frazione di Sambuca Pistoiese nell’Appennino tosco-emiliano, dove il cantautore e scrittore aveva scelto di vivere. La cerimonia, strettamente privata e riservata a familiari e amici più cari, ha riunito circa quaranta persone, tra cui anche il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, legato a Guccini da una profonda amicizia.
La famiglia aveva espressamente chiesto di evitare manifesti, iniziative pubbliche e il lutto cittadino a Pavana.
Una scelta rispettata anche attraverso una cerimonia sobria, lontana da ogni esposizione. Diversamente, il lutto cittadino è stato proclamato a Modena, città natale dell’artista, e a Bologna, luogo a cui Guccini era profondamente legato e dove arrivò a 21 anni. Per permettere a tutti gli ammiratori di salutarlo, nel mese di settembre è prevista proprio a Bologna una cerimonia commemorativa pubblica.
Funerali Guccini: le lacrime della moglie e le toccanti parole della figlia
Nel corso della cerimonia, Teresa Guccini ha ricordato il padre attraverso episodi della vita quotidiana e riflessioni più profonde. Parlando direttamente a Francesco, ha detto: “Le domande non sono mai riuscita a fartele tutte. Il più grande regalo che mi hai fatto è sapere dove andare a cercare. Oppure non smettere mai di porsele, quelle domande, senza avere per forza una risposta. È questo che volevi insegnarmi?”. La figlia ha poi ricordato quei piccoli momenti condivisi, dalla lettura dei giornali a un semplice panino con la mortadella, fino alla dimensione spirituale del padre, prima di concludere con le parole: “Buon viaggio, babbo”.
Particolarmente significativo anche l’intervento del cardinale Zuppi, che ha descritto Guccini come un uomo di “discrezione, garbo, eleganza antica, timidezza”, cresciuto “tra i saggi ignoranti di montagna, che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia”. Zuppi ha ricordato anche la sua continua ricerca, lontana da ideologie e dogmi, definendolo un “agnostico possibilista”. Sulla bara sono stati collocati alcuni oggetti simbolici, tra cui il volume “Maigret a Parigi” e un collage con le fotografie dei suoi gatti, a testimonianza anche del legame dell’artista con gli animali.
Dopo il rito, la salma è stata trasferita al tempio crematorio di Borgo Panigale, a Bologna. Le ceneri torneranno quindi a Pavana, dove saranno tumulate nel cimitero comunale, come stabilito dalle volontà di Guccini. Lungo il percorso, diversi fan si sono raccolti per un ultimo omaggio al cantautore.
