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Attacco a Cracovia: sei morti e quindici feriti nella zona pedonale

Attacco a Cracovia: sei morti e quindici feriti nella zona pedonale

Un'auto armata ha colpito i passanti nella storica piazza di Cracovia, lasciando numerose vittime e un attacco definito da autorità come ispirato a idee di estrema destra.

Il pomeriggio del 7 novembre è stato segnato da una tragedia senza precedenti nel cuore di Cracovia. Nella Piazza del Mercato (Rynek Główny) una vettura nera, guidata da un giovane di 25 anni, ha iniziato a sparare indiscriminatamente contro i passanti. L’attacco ha lasciato sei morti e quindici feriti, tra i quali un turista straniero. Un gruppo di trentaquattro studenti italiani provenienti da Albano Laziale, presenti nella zona per una visita culturale, è riuscito a mettersi in salvo senza riportare danni.

Dettagli dell’attacco: una corsa mortale nella zona pedonale

Secondo le ricostruzioni fornite dalle autorità, l’automobile è entrata in Piazza del Mercato provenendo da Via Sławkowska, mantenendo un’alta velocità prima di fermarsi per aprire il fuoco. L’assalitore, vestito con una tuta mimetica di tipo militare, ha impiegato un fucile semiautomatico dotato di mirino telescopico, sparando raffiche verso la folla.

I colpi hanno raggiunto anche un tram della linea 1 che attraversava la piazza. In pochi minuti la scena si è trasformata in un caos totale, con i presenti che hanno cercato riparo nei negozi, nei bar e nella Basilica di Santa Maria.

Arma, veicolo e identità dell’aggressore

Le forze dell’ordine hanno identificato l’autore dell’attacco come un cittadino polacco di 25 anni, che indossava una divisa militare e si muoveva al volante di una Subaru nera immatricolata a Ostrów Świętokrzyski.

Il fucile, classificato come arma d’assalto, è stato confiscato sul posto insieme a munizioni e a diverse bombolette di gas lacrimogeno. Durante lo scontro il sospetto è stato colpito da colpi di arma da fuoco e trasportato in ospedale in condizioni di ferita; poco dopo è stato posto sotto custodia della polizia.

Risposta delle autorità e reazioni politiche

Immediata la mobilitazione di mezzi di soccorso: numerose ambulanze, squadre dei vigili del fuoco e un elicottero di emergenza sono intervenuti per prestare assistenza alle vittime e per contenere l’incendio di panico. La polizia locale ha isolato l’intera area, invitando residenti e turisti a non avvicinarsi. Il ministro dell’Interno Marcin Kierwinski ha dichiarato che l’aggressore è “affascinato dalle ideologie di estrema destra“. Il presidente della Repubblica, Karol Nawrocki, ha espresso “immensa preoccupazione” e ha sottolineato che “la sicurezza dei polacchi è una priorità assoluta”. Il primo ministro Donald Tusk ha definito l’accaduto una “tragica sparatoria” e ha assicurato che le indagini sono in corso. Il ministro della Giustizia Waldemar Zurek ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a non ostacolare i lavori di investigazione, promettendo una punizione esemplare per l’autore.

Indagini, motivazioni e conseguenze

Le autorità hanno escluso la presenza di complici, confermando che si tratta di un attacco da parte di un “lupo solitario”. Al momento non è ancora chiaro quale fosse il movente preciso, sebbene le affermazioni del ministro dell’Interno indichino una possibile ispirazione da parte di ideologie di estrema destra. I procuratori, la polizia e gli investigatori forensi stanno esaminando le prove raccolte sul veicolo e sulla scena, compresi i cartridge, le bombolette di gas e le eventuali tracce di sostanze illecite. L’ambasciatore degli Stati Uniti in Polonia, Tom Rose, ha espresso solidarietà alla nazione, definendo l’attacco “un attacco brutale e mortale”.

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