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G7 a Evian, giornata conclusiva: possibile nuovo incontro tra Zelensky e Trump

G7 a Evian, giornata conclusiva: possibile nuovo incontro tra Zelensky e Trump

Il G7 a Evian si avvia alla conclusione tra tensioni e sostegno all’Ucraina, mentre resta aperta l’ipotesi di un incontro tra Zelensky e Trump.

Al vertice G7 a Evian i leader delle principali potenze mondiali stanno affrontando un’agenda dominata dalle crisi geopolitiche in corso, con particolare attenzione alla guerra in Ucraina, alle tensioni in Medio Oriente e alla sicurezza energetica globale. Il summit ha confermato una linea comune su sanzioni, difesa e cooperazione internazionale, evidenziando al tempo stesso nuovi equilibri diplomatici e tentativi di dialogo tra Stati Uniti, Europa e attori regionali chiave.

Diplomazia globale e nuovi equilibri al G7 a Evian

Al vertice G7 2026 di Evian, in Francia, i leader delle principali potenze industrializzate hanno affrontato un’agenda dominata dalle crisi internazionali e dai rapporti con attori chiave globali. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha riferito di aver avuto un colloquio con il presidente russo Vladimir Putin, sottolineando la necessità di raggiungere un’intesa e lasciando intendere la possibilità di un rafforzamento delle sanzioni contro il petrolio russo nel prossimo futuro.

Nello stesso contesto, il G7 ha ribadito la volontà di aumentare la pressione economica su Mosca, includendo ulteriori misure restrittive sui settori energetici di petrolio e gas.

Sul fronte diplomatico mediorientale, i leader hanno accolto positivamente l’intesa tra Stati Uniti e Iran, considerandola un passaggio cruciale per limitare il rischio di proliferazione nucleare e affrontare le tensioni regionali.

L’accordo, sostenuto anche dal G7, viene letto come un’opportunità per avviare un percorso negoziale più ampio e duraturo. Parallelamente, è stata riaffermata la centralità della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, con l’impegno a ridurre la dipendenza globale da quell’area attraverso la diversificazione delle rotte energetiche.

Nel quadro più ampio delle relazioni internazionali, il G7 ha inoltre discusso di sicurezza globale e stabilità regionale, esprimendo preoccupazione per le attività nucleari della Corea del Nord, sostenendo il rafforzamento delle istituzioni in Libano anche attraverso il disarmo di Hezbollah, e chiedendo un incremento degli aiuti umanitari e della ricostruzione nella Striscia di Gaza. Rimane sullo sfondo anche il confronto con la Cina, mentre il vertice ha aperto a interlocuzioni con Paesi partner come India, Brasile, Corea del Sud, Egitto, Qatar, Emirati Arabi e Arabia Saudita.

In parallelo al summit, si è svolto anche un intenso calendario diplomatico: il presidente francese Emmanuel Macron ha ospitato Donald Trump a Versailles per una cena celebrativa, mentre a margine dei lavori si è registrato un progressivo riavvicinamento politico tra Trump e la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, presente al suo quarto G7 e favorevole a un impegno condiviso per la sicurezza energetica globale, inclusa la riapertura dello Stretto di Hormuz. Durante i lavori è emersa anche una fase di dialogo informale tra Meloni e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, con battute sul rinnovato clima di rapporti con l’ex presidente americano.

G7 a Evian, ultima giornata del summit: possibile nuovo incontro tra Zelensky e Trump

La questione ucraina è rimasta al centro delle discussioni del G7, con un sostegno politico e militare definito “incrollabile” dai leader riuniti a Evian. Il gruppo ha confermato l’impegno a favore della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina, prevedendo un aumento significativo delle forniture di sistemi di difesa aerea, intercettori e capacità a lungo raggio. È stata inoltre valutata l’ipotesi di estendere a Kiev licenze produttive per rafforzare l’industria militare locale.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha partecipato attivamente ai lavori, annunciando possibili nuovi incontri con Donald Trump e numerosi colloqui tecnici tra le delegazioni nel corso del summit. Il G7 ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare la resilienza energetica dell’Ucraina in vista del prossimo inverno, con ulteriori aiuti per la protezione delle infrastrutture critiche e della popolazione civile.

Sul piano delle conclusioni politiche, i leader hanno adottato tre dichiarazioni principali dedicate rispettivamente alle questioni geopolitiche, al contrasto del traffico di droga e alla lotta contro il traffico di migranti. Nella dichiarazione finale è stato ribadito il sostegno alla difesa ucraina anche alla luce dei progressi registrati sul campo, accompagnato dalla convinzione che esista un nuovo slancio diplomatico e militare a favore di Kiev.

In chiusura, il G7 ha riaffermato l’obiettivo di una cooperazione internazionale più ampia e strutturata, inserendo le sfide globali – dalla sicurezza energetica alla stabilità economica fino all’intelligenza artificiale – in un quadro di dialogo che coinvolge sempre più anche le grandi economie emergenti.

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