Donald Trump sin dal suo insediamento ha puntato molto su una politica atta a escludere dagli States le persone che non sono benvenute siano esse dei lavoratori di origine straniera o ancor peggio dei terroristi che utilizzavano gli Stati Uniti per compiere le loro attività ed ha deciso di dare una stretta così da risolvere il problema.
Le politiche di Trump dalle espulsioni all ICE
Trump in questo suo secondo mandato da Presidente USA ha usato delle politiche dove la violenza era ed è molto presente, basti pensare al decreto di espulsione per chi non era regolare sul territorio USA cacciato al confine del Messico in brutte maniere.
Successivamente il caso ICE con le violenze perpetrate dal corpo speciale ai danni di cittadini americani, considerati da Trump delle spie che avrebbero potuto minare la salvaguardia della nazione.
Gesti che hanno fatto il giro del mondo e posto molte domande sulla sua capacità di amministrare la nazione, il tutto con le elezioni di mid-term ormai prossime che saranno uno spartiacque forse decisivo.
L’uccisione del leader del famoso gruppo terroristico
Donald Trump nella giornata di ieri, già significativa per la prima gara nel girone dei mondiali degli Stati Uniti ha voluto fare un importante annuncio alla nazione:
“un attacco cinetico rapido e letale per giustiziare con successo Niño Guerrero, il famigerato leader di Tren De Aragua” – queste le sue parole, riportate da AdnKronos.com.
In particolare Trump ha voluto specificare che i terroristi di Tren De Aragua non avranno più rifugio nè in Venezuela nè altrove. Non è stato dichiarato dove si sia verificata l’azione, ciònonostante ha voluto mandare un messaggio ai genitori delle vittime e alla passata amministrazione :
“Joe Biden ha aperto il nostro confine meridionale a milioni di criminali illegali, permettendo a questo esercito straniero di violentare, mutilare e uccidere cittadini americani. […] mi sono impegnato a espellere questi mostri dal nostro Paese e a rendere giustizia alle famiglie di coloro che hanno massacrato.”
