L’attacco statunitense contro l’Iran, già pianificato con obiettivi militari individuati e operazioni predisposte, è stato sospeso dopo l’annuncio di un possibile accordo sulla guerra tra Washington e Teheran. L’intesa, secondo Donald Trump, impedirà all’Iran di dotarsi di armi nucleari e potrebbe portare alla firma di un memorandum entro pochi giorni.
Guerra Iran, Trump annuncia l’intesa: “Abbiamo ottenuto quello che volevamo”
L’ipotesi di un nuovo attacco statunitense contro l’Iran è stata fermata a poche ore dal possibile avvio dell’operazione. Secondo quanto riportato da Nbc News, dopo circa tre ore dal lancio previsto delle azioni militari sarebbe arrivata la notizia di un’intesa destinata a mettere fine al conflitto, con una firma attesa in tempi brevi.
Le fonti citate dall’emittente hanno spiegato che le forze armate americane avevano già individuato gli obiettivi da colpire, mentre la Marina aveva aggiornato i propri piani operativi e predisposto le munizioni necessarie.
La svolta diplomatica è stata annunciata dallo stesso presidente americano durante un intervento telefonico a sostegno di Burt Jones, candidato alla carica di governatore della Georgia.
Trump ha dichiarato: “Non so se lo sapete, ma oggi abbiamo posto fine alla guerra con l’Iran”. Secondo il leader statunitense, Teheran avrebbe accettato di non sviluppare mai armi nucleari, un punto definito come “l’obiettivo principale” dei negoziati e “il 95% della questione”.
In precedenza, Trump aveva già comunicato la cancellazione di ulteriori attacchi contro la Repubblica islamica, lasciando intendere che fosse stato raggiunto un accordo, senza però fornire dettagli sui contenuti dell’intesa. Da parte iraniana è stato riferito che il negoziato sarebbe vicino alla conclusione, ma non ancora ufficialmente completato. Il presidente americano ha successivamente ribadito che l’intesa sarebbe “praticamente fatta” e che gli Stati Uniti avrebbero ottenuto “tutto quello che volevamo”. Secondo Trump, il memorandum avrebbe eliminato anche l’ipotesi di un’operazione contro l’isola di Kharg: “non è più sul tavolo” dopo il raggiungimento dell’accordo tra Washington e Teheran.
Guerra Iran-Usa: le condizioni dell’intesa e le reazioni internazionali
Donald Trump ha annunciato che la firma dell’accordo potrebbe avvenire rapidamente, forse già durante il fine settimana in Europa. “Abbiamo raggiunto un ottimo accordo e presto ci sarà la firma”, ha dichiarato alla Casa Bianca, spiegando che il vicepresidente JD Vance lo avrebbe rappresentato al momento della sottoscrizione. Il presidente americano ha aggiunto: “Abbiamo un accordo che farà sì che l’Iran non abbia mai un’arma nucleare”, sottolineando che anche Teheran avrebbe interesse a chiudere il processo negoziale.
Trump ha inoltre affermato di aver avuto contatti con diversi leader della regione, tra cui il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e i rappresentanti di Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrein e Kuwait. Ha annunciato anche un futuro colloquio con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. Secondo il presidente statunitense, l’accordo potrebbe aprire una nuova fase nei rapporti regionali e portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz dopo la firma definitiva. Trump ha sostenuto che i punti dell’intesa sarebbero stati approvati da tutti gli attori coinvolti, citando tra gli altri Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania ed Egitto. “Luogo e data della firma saranno annunciati a breve”, ha dichiarato.
Il premier israeliano Netanyahu, secondo quanto riferito dal giornalista di Axios, Barak Ravid, sulla base di una fonte informata dei fatti, non sarebbe stato avvisato in anticipo dell’annuncio americano e sarebbe rimasto sorpreso dalla comunicazione relativa all’accordo imminente. Trump ha poi difeso la scelta diplomatica sostenendo che l’Iran avrebbe accettato il negoziato dopo una forte pressione militare. “Li abbiamo colpiti duramente negli ultimi tre giorni, li avremmo colpiti ancora più duramente stasera”, ha affermato, aggiungendo che gli Stati Uniti avrebbero comunicato in anticipo le proprie intenzioni operative. Secondo il presidente americano, Washington avrebbe prevalso sul piano militare fin dall’inizio, mentre l’unica battaglia persa sarebbe stata quella contro la “disinformazione”.
Infine, Trump ha ribadito che l’accordo rappresenterebbe un risultato positivo per tutte le parti coinvolte: “È un ottimo accordo per gli Stati Uniti e per il Medio Oriente, e lo è anche per l’Iran perché sarà in grado di avere un Paese”.
