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Raggiunto accordo Usa-Iran, Trump avverte: “La guerra può riprendere senza un'intesa sul nucleare”

Raggiunto accordo Usa-Iran, Trump avverte: “La guerra può riprendere senza un'intesa sul nucleare”

Dopo settimane di tensioni, Usa e Iran cercano una via diplomatica: la firma è attesa a Ginevra, ma il dossier atomico resta il principale ostacolo.

Dopo settimane di scontri e tensioni crescenti in Medio Oriente, Usa e Iran sembrano avviarsi verso un’intesa diplomatica. L’annuncio di un accordo apre nuovi scenari sul fronte della sicurezza regionale, del programma nucleare iraniano e della gestione dello Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il commercio energetico mondiale.

Accordo tra Usa e Iran: “Il 19 giugno a Ginevra la cerimonia ufficiale”

Gli sviluppi più recenti sul conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele indicano un possibile cambio di scenario dopo settimane di tensioni. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato il raggiungimento di un’intesa destinata, secondo le sue parole, a “portare pace e sicurezza nell’intera regione”. La firma del memorandum d’intesa è prevista per venerdì 19 giugno a Ginevra e dovrebbe rappresentare il primo passo verso la cessazione delle ostilità su diversi fronti, compreso quello libanese.

L’accordo, tuttavia, non costituisce ancora una soluzione definitiva alle questioni più delicate: restano infatti aperti i negoziati sulla gestione dello Stretto di Hormuz, sul futuro della guerra in Libano e soprattutto sul programma nucleare iraniano, per il quale sarebbe prevista una definizione entro 60 giorni.

Tra i punti centrali dell’intesa figura la possibile riapertura dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio energetico mondiale.

Dopo l’annuncio dell’accordo, i mercati petroliferi hanno reagito con un forte calo dei prezzi: il greggio Wti ha registrato una perdita del 4,94%, scendendo a 80,6 dollari al barile, mentre il Brent è arretrato del 4,44% fino a 83,44 dollari. La diminuzione è legata alle prospettive di ripresa delle esportazioni dal Golfo Persico e alla possibilità di rimuovere il blocco navale statunitense sui porti iraniani.

Il premier pakistano Shehbaz Sharif, indicato come uno dei principali mediatori dei colloqui, ha confermato attraverso un messaggio pubblicato su X il raggiungimento dell’accordo tra Washington e Teheran dopo intense trattative, affermando: “L’accordo con la Repubblica Islamica dell’Iran è ora completo. Congratulazioni a tutti!”.

Accordo tra Usa e Iran, Trump: “La guerra può riprendere senza un’intesa sul nucleare”

Nonostante l’annuncio della tregua, rimangono forti elementi di incertezza. Le autorità militari iraniane hanno rivendicato il risultato ottenuto durante il conflitto, sostenendo che Teheran avrebbe “imposto la sua volontà divina e ferrea sui suoi umiliati nemici americani e sionistie dichiarando che l’avversario “non ha altra scelta che accettare la sconfitta e arrendersi”. Una posizione che evidenzia come, accanto alla diplomazia, restino presenti forti contrapposizioni politiche e propagandistiche tra le parti coinvolte.

Trump ha inoltre avvertito che, in caso di mancato raggiungimento di un accordo definitivo sul nucleare iraniano, gli Stati Uniti potrebbero valutare la ripresa delle operazioni militari contro Teheran. In una conversazione con il New York Times, durata 28 minuti, il presidente americano ha parlato anche della possibilità che gli Usa assumano un ruolo dominante nella sicurezza regionale, dichiarando che l’Iran avrebbe garantito uno Stretto di Hormuz permanentemente libero da pedaggi”. Trump ha poi affermato di aver evitato una possibile minaccia nucleare contro Israele, nonostante le divergenze con il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Sul fronte internazionale, Regno Unito, Francia, Germania e Italia hanno espresso disponibilità a collaborare con Stati Uniti, Iran e partner regionali per favorire il percorso diplomatico. Il gruppo E4 ha dichiarato di essere pronto a valutare la revoca di alcune sanzioni nei confronti di Teheran, ma solo in presenza di “passi concreti e verificabili” sul dossier nucleare. I quattro Paesi hanno ribadito inoltre che “l’Iran non dovrà mai acquisire armi nucleari” e hanno chiesto la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz, considerato essenziale per garantire la libertà di navigazione internazionale.

Lo stesso Trump ha celebrato l’intesa attraverso un messaggio pubblicato su Truth, definendola “un grande accordo” capace di portare stabilità nella regione. Il presidente statunitense ha aggiunto: “Molti presidenti hanno cercato di fare la pace con l’Iran, e tutti hanno fallito prima di me”, sottolineando il ruolo della sua amministrazione nel raggiungimento del risultato. Secondo Washington, dopo la firma dell’accordo e le operazioni necessarie per la rimozione delle mine, il flusso di petrolio potrebbe tornare regolare verso i mercati internazionali.

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