In un colpo di scena che ha scosso la scena internazionale, Donald Trump ha annunciato un accordo storico con l’Iran, ponendo fine a settimane di tensione e conflitto. Lo Stretto di Hormuz, cruciale per il commercio globale, riaprirà venerdì, come confermato dal presidente statunitense. L’intesa, che include la cessazione delle ostilità e impegni reciproci, è stata accolta con reazioni contrastanti da parte dei leader mondiali.
L’annuncio di Trump, fatto dallo Studio Ovale, ha sorpreso molti, soprattutto dopo che il presidente aveva minacciato attacchi contro l’Iran. Tuttavia, l’accordo sembra essere il risultato di intensi negoziati, con la mediazione di attori regionali come il Qatar. L’intesa, che dovrà essere ratificata da una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, include punti chiave come la cessazione del programma nucleare iraniano e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
I punti chiave dell’accordo
L’accordo tra Stati Uniti e Iran è stato definito in 14 punti, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Mehr. Tra i punti principali, ci sono la cessazione del programma nucleare iraniano, la limitazione della produzione di missili e la cessazione del sostegno dell’Iran alle sue filiali.
Inoltre, l’accordo prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz, cruciale per il commercio globale, entro venerdì.
Il presidente Trump ha sottolineato che l’Iran non avrà, non acquisterà e non svilupperà armi nucleari. Ha anche annunciato che la firma dell’accordo potrebbe avvenire già nel fine settimana in Europa, anche se lui non sarà presente. La cerimonia di firma sarà invece presieduta dal vicepresidente Vance.
Le reazioni internazionali
Le reazioni all’accordo sono state contrastanti. L’Unione Europea ha accolto con favore l’intesa, con i vertici dell’Ue che hanno espresso la speranza che l’accordo porti a una pace duratura in Medio Oriente. Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, ha dichiarato che le armi devono ora tacere e che le divergenze in sospeso devono essere risolte con mezzi pacifici.
Israele, invece, ha espresso sorpresa per la decisione di Trump. Il primo ministro Netanyahu ha dichiarato che Israele non è parte dell’accordo, ma ha espresso apprezzamento per l’impegno del presidente Trump. Il ministro per la sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, ha affermato che l’accordo non vincola Israele, che rimane una nazione indipendente e sovrana.
Le implicazioni economiche
L’accordo ha avuto un impatto immediato sui mercati petroliferi. I prezzi del petrolio sono crollati di circa il 5%, con il greggio Wti che ha toccato il minimo degli ultimi due mesi. La riapertura dello Stretto di Hormuz, che rappresenta circa un quinto delle spedizioni mondiali di petrolio, è vista come un segnale positivo per l’economia globale.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che la missione marittima internazionale istituita dalla Francia e dal Regno Unito è pronta ad accompagnare la riapertura dello Stretto di Hormuz. I mezzi sono già dispiegati e pronti a essere attivati, ha scritto Macron su X.
L’accordo tra Stati Uniti e Iran rappresenta una svolta storica, con implicazioni che vanno oltre il Medio Oriente. La riapertura dello Stretto di Hormuz e la cessazione delle ostilità potrebbero portare a una maggiore stabilità regionale e a un impatto positivo sull’economia globale. Tuttavia, le reazioni contrastanti mostrano che la strada verso una pace duratura è ancora lunga e complessa.
