Galles: trovato morto l'infanticida David Gaut
Galles: trovato morto l’infanticida David Gaut
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Galles: trovato morto l’infanticida David Gaut

omicidio Galles
omicidio Galles

E' stato trovato morto dalla polizia, David Gaut, l'autore dell'infanticidio che nel 1985 scosse il Galles e il Regno Unito.

David Gaut è morto a 54 anni a New Tredegar, in Galles. L’uomo era stato rilasciato di prigione poco prima, dove era incarcerato per l’uccisione di un bambino di soli 17 mesi. La polizia indaga ora sulla morte, per la quale sembrano essere sospettate tre persone. Gli investigatori avevano in un primo momento esitato a rendere pubblica l’identità dell’uomo trovato morto in un piccolo appartamento della cittadina gallese.

Nuovo delitto, stesso quartiere

Dopo alcune ore di dubbi ed esitazioni la polizia ha confermato le voci che avevano già cominciato a circolare nei corridoi del commissariato e tra i media locali. L’uomo trovato morto nella piccola residenza di New Tredegar, un paese a nord del capoluogo gallese Cardiff, Regno Unito, è David Gaut, l’assassino che oltre trent’anni fa fece notizia per l’uccisione di un bambino di 17 mesi, proprio in quello stesso quartiere, su Long Road.
Tre uomini intanto sono stati arrestati in quanto sospetti principali dell’omicidio di Gaut.

I vicini hanno detto che Gaut era tornato a vivere in quel vicinato di New Tredegar appena sei settimane prima.
In precedenza, nel giorno del ritrovamento, lo scorso lunedì 6 agosto, la polizia si era rifiutata di confermare o smentire che il corpo dell’uomo ritrovato fosse proprio quello dell’infanticida del piccolo Chi Ming Shek, brutalmente assassinato nel 1985.

L’identità è stata però ora confermata.
A chi ha sollevato dubbi sul ricollocamento di Gaut presso la vecchia scena del delitto, un funzionario penitenziario ha dichiarato: “Prima del rilascio ai domiciliari facciamo una serie di controlli rigorosi, per decidere se il domicilio corrisponde ai requisiti di sicurezza per tutte le parti coinvolte. C’è al momento un’investigazione in corso, per questo ritengo inopportuno rilasciare ulteriori commenti a proposito”.

Un omicidio che scosse una nazione intera

David Gaut aveva solo 21 anni quando, nel 1985, fu arrestato con l’accusa di omicidio. Fu dichiarato colpevole infatti dell’infanticidio di Chi Ming Shek, il piccolo figlio della sua compagna di allora, Jane Picktall, per cui faceva occasionalmente da babysitter, insieme all’altro figlio della donna. Quello di Long Road era formalmente domicilio della Picktall.
La sera del crimine, la donna rientrò in casa senza accorgersi in un primo momento dell’accaduto. I due avrebbero avuto un rapporto sessuale e sarebbero andati a dormire. La mattina dopo, lo sconvolgente ritrovamento, sotto un comò nella cameretta del piccolo.
Durante il processo emersero dettagli raccapriccianti, tra cui quello per cui Gaut avrebbe dato ripetuti calci al piccolo e tentato di bruciargli i piedi, per poi inscenare il tutto come si fosse trattato di un incidente domestico. L’autopsia stabilì che il bambino era morto per le ferite inflitte, incluse un braccio rotto, una lesione al fegato, frattura al cranio e ustioni.
Gaut in quell’occasione negò tutte le accuse. Il giudice allora sentenziò che: “La persona uccisa era un piccolo bambino indifeso, le indagini hanno provato che lei non solo lo ha ucciso ma lo ha anche torturato. Come ha il coraggio di rispondere ancora?”, per poi aggiungere come l’infanticidio costituisse “il peggior crimine mai commesso nel Paese”.
All’uomo fu quindi dato l’ergastolo.

Al rilascio ai domiciliari, l’uomo avrebbe informato i vicini di quello che era successo allora e di aver passato 33 anni in prigione. Uno dei vicini ha riportato che Gaut continuava a dichiararsi innocente dell’infanticidio e che l’ergastolo gli era stato dato per aver sparato qualcuno molti anni prima. Nessuno però gli aveva creduto, dal momento che tutti erano ben al corrente dei fatti del 1985 e dell’infanticidio che era avvenuto in quella casa pochi isolati più in là.

Altri vicini si sono detti stupiti del fatto che l’uomo sarebbe tornato a vivere in quel vicinato e temevano per la loro stessa incolumità. Un uomo, che aveva saputo dell’identità del nuovo vicino particolarmente poco gradito, sembra che si fosse allarmato al punto da iniziare a spiare la posta di Gaut per sicurezza. In tanti, nel quartiere, hanno espresso critiche nei confronti del sistema giudiziario, evidenziando come in casi del genere un omocida all’ergastolo dovrebbe essere rilasciato ai domiciliari per un periodo di monitoraggio in strutture osservabili 24 ore, come un’hotel, prima di essere eventualmente aiutati a trovare una sistemazione e un’occupazione nella comunità. Le autorità sono rimaste però particolarmente ermetiche in proposito.

Il cadavere di Gaut è stato ritrovato nel pomeriggio di sabato 4 agosto.
Due uomini di 23 e 51 anni, entrambi di New Tredegar, ad un altro di 47, originario di Aberbargoes sono stati arrestati con l’accusa di omicidio in attesa di ulteriore interrogatorio da parte della polizia. Un portavoce ha dichiarato che le cause della morte di Gaut erano ancora tutte da stabilire e che sarebbero state rese pubbliche dopo l’autopsia.
“Chiunque avesse ulteriori informazioni è pregato di contattare la divisione di Gwent” è stato poi dichiarato a tutte le testate locali e nazionali che, tra dal 5 di agosto scorso hanno nuovamente preso d’assalto la piccola cittadina gallese, come 33 anni fa, allo stesso indirizzo di quella maledetta notte del 1985.

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