Il caso di Michelle Comi ha ottenuto tantissima rilevanza quando è emerso perché è partito con una raccolta fondi per un intervento di chirurgia plastica ma poi si è protratto nel tempo nella costruzione di un personaggio sfruttando le fragilità del pubblico, non è certamente la prima influencer a farlo ma il suo è un caso emblematico.
L’ascesa di Michelle Comi
Il caso di Michelle Comi è salito alla ribalta quando tramite una raccolta fondi è riuscita ad ottenere un intervento di chirurgia estetica al seno che poi è sfociato nella scalata ai vertici dei social network italiani.
Tuttavia quello che meritava una riflessione è come lei vivesse di fama, non da intendersi come professione ben retribuita, come accade anche per altre influencer quanto lei a differenza di altre cercasse sempre il caso più chiaccherato pur di ottenere interazioni e quindi consenso nel pubblico.
Un comportamento così se reiterato rischia di far apparire il personaggio creato come un qualcosa di “oltre” al di fuori della realtà e la realtà è la base della notizia, seppur in tempi dove comanda l’intelligenza artificiale si tende a distorglierla più di quanto si dovrebbe.
Gaston Zama, il servizio a “Le Iene” che ha fatto chiaccherare
Gaston Zama, noto giornalista de “Le Iene” ha deciso di mandare in onda il servizio su Michelle Comi nonostante la diffida da parte della diretta interessata.
Nel servizio emergono le strategie di Comi per creare hype e collegamenti tra il pubblico che non discosta più il reale dal finto, in particolare il lavoro di Zama si è focalizzato su due episodi: l’aggressione attribuita ai meridionali e l’adozione.
Due casi che si basano sull’emozione suscitata nello spettatore ma che in realtà si sono rivelati falsi e creati a tavolino con il fine di creare interazioni, come riporta La Gazzetta dello Spettacolo, così facendo si pone l’accento sull’attenzione a quello che si vede sui social.
Se si continua a veder trattato il dolore in questo modo, l’utente se ne distacca non potendolo criticare e lo normalizza, ma normalizzare il dolore, una delle emozioni più intense e naturali è assurdo di conseguenza bisogna sempre verificare quanto dichiarato da più organi di informazione, dando priorità al ruolo primario dei giornalisti, ovvero informare i cittadini su ciò che accade in Italia e nel mondo.