Rissa nella notte nel centro storico di Genova, dove una trentina di giovani, alcuni con caschi, spranghe e il volto coperto, si sono affrontati tra piazza delle Erbe, San Bernardo e Caricamento. La Digos sta indagando sull’ipotesi di uno scontro tra gruppi ultras, mentre le immagini delle telecamere potrebbero aiutare a ricostruire la dinamica dei fatti.
Genova, maxi rissa con decine di persone in centro: usati caschi e spranghe
Paura nella movida genovese nella notte tra venerdì e sabato, quando un gruppo numeroso di giovani si è affrontato tra i vicoli del centro storico. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero state circa trenta le persone coinvolte, alcune delle quali con il volto coperto e armate di spranghe, bastoni e caschi.
Gli episodi si sarebbero concentrati tra piazza delle Erbe, la zona di San Bernardo e Caricamento, con inseguimenti e aggressioni. La situazione ha provocato momenti di forte allarme tra residenti e frequentatori della zona: petardi e fumogeni hanno alimentato il caos.
A far scattare l’allarme sono state anche le segnalazioni dei residenti, che hanno contattato il 112 dopo aver sentito urla ed esplosioni.
Le volanti dell’Upg sono state immediatamente inviate dalla centrale operativa della Questura nell’area di piazza delle Erbe e nelle strade circostanti. Gli agenti hanno raccolto le testimonianze di chi si trovava sul posto e hanno effettuato diversi sopralluoghi. Non risultano, al momento, feriti gravi, persone fermate o danneggiamenti ai locali, anche se alcune immagini mostrerebbero momenti di violenza e colpi sferrati con bastoni.
Genova, maxi rissa: la pista degli ultras e le indagini della Digos
Gli accertamenti della Digos stanno prendendo in considerazione soprattutto l’ipotesi di uno scontro maturato negli ambienti della tifoseria organizzata. Dall’incrocio tra i racconti dei testimoni e le immagini delle telecamere di videosorveglianza sarebbero emersi diversi volti già conosciuti dalle forze dell’ordine, alcuni dei quali destinatari in passato di Daspo. La Questura ha spiegato che le verifiche procedono per ricostruire con precisione la dinamica e individuare i responsabili.
“Procedono senza soluzione di continuità le indagini da parte della DIGOS per gli avvenimenti di questa notte nel centro storico”, si legge nella nota della Questura di Genova, che parla di un “Evento maturato in contesto dinamiche tifo-locale-organizzato”. Secondo quanto ricostruito finora, i protagonisti sarebbero riconducibili alle tifoserie del Genoa e del Deportivo La Coruña, i cui sostenitori si trovavano in città in vista dell’amichevole in programma al Ferraris. L’ipotesi è che alcuni tifosi spagnoli abbiano esposto simboli della propria squadra in una zona considerata dalla tifoseria rossoblù come territorio di riferimento.
Le indagini dovranno ora stabilire se si sia trattato effettivamente di una spedizione punitiva o di un regolamento di conti tra gruppi rivali. La vicenda è stata segnalata anche alla Procura di Genova, mentre gli elementi raccolti saranno trasmessi all’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive per eventuali provvedimenti.
Maxi rissa a Genova: “Scene di violenza e degrado inaccettabili”
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel centro storico. Marina Porotto, coordinatrice sicurezza di Confcommercio Genova e presidente del Civ San Lorenzo, ha espresso “grande preoccupazione” e definito quelle viste nella notte “scene di violenza e degrado inaccettabili”. Porotto ha manifestato solidarietà a residenti e commercianti, sottolineando le conseguenze economiche e sociali di episodi simili. “La sicurezza non è un tema astratto, è un presupposto essenziale per la tenuta del commercio di vicinato e per l’attrattività turistica”, ha dichiarato, evidenziando il rischio di un danno all’immagine della città e di un allontanamento di residenti, visitatori e turisti. Da Confcommercio è arrivata quindi la richiesta di rafforzare i controlli nelle ore notturne e di predisporre un piano coordinato per contrastare il degrado urbano, con una presenza più capillare delle forze dell’ordine.
Critiche sono arrivate anche dal centrodestra. Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, ha parlato di una “Notte di violenza” e di una situazione che, a suo giudizio, richiede interventi concreti e non soltanto dichiarazioni. Ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine per il lavoro svolto e auspicato che le indagini possano chiarire rapidamente quanto accaduto. Sulla stessa linea Paola Bordilli, capogruppo della Lega in Comune, secondo cui “Chi vive, lavora e presidia quotidianamente il territorio ha bisogno di risposte concrete”. Bordilli ha inoltre ringraziato gli agenti impegnati negli accertamenti e sottolineato l’importanza delle telecamere di sorveglianza per fare luce sull’accaduto.
