Il Varese Block Party, nato per promuovere socialità e sicurezza, si è concluso con una maxi-rissa in via Como: un ventenne è finito in ospedale e l’episodio ha riacceso il dibattito politico sulla sicurezza in città.
Doveva essere una festa contro la violenza, finisce con una maxi-rissa: caos a Varese
Doveva essere una serata pensata per restituire a via Como un’immagine diversa, tra musica, laboratori e iniziative dedicate ai giovani.
Il Varese Block Party, organizzato dal Comune di Varese e da Informagiovani con il coinvolgimento di circa trenta associazioni giovanili e diverse band locali, aveva proprio l’obiettivo di rilanciare una zona recentemente finita al centro delle cronache per alcuni episodi di violenza. Il programma prevedeva attività associative e momenti di aggregazione per favorire una fruizione positiva degli spazi cittadini.
L’epilogo, però, è stato tutt’altro che pacifico. Intorno alle 00:30, al termine dell’evento, in via Como è scoppiata una violenta rissa tra gruppi di giovani. I video girati dai presenti e diffusi sui social mostrano calci, pugni, insulti, sputi e oggetti lanciati lungo la strada. La situazione ha richiesto l’intervento del 118: un ventenne è stato soccorso e successivamente accompagnato all’ospedale di Circolo.
Maxi-rissa al Block Party, il video fa il giro dei social: bufera politica a Varese
La rissa ha riacceso il confronto politico sulla sicurezza a Varese. Il sindaco Davide Galimberti ha replicato alle accuse rivolte all’amministrazione, sostenendo che la destra “sceglie di mettere sotto accusa un’intera generazione di giovani che non ha fatto altro che impegnarsi, gratuitamente e con entusiasmo, per la propria città“. Dall’opposizione è arrivata invece la richiesta di una maggiore presenza dello Stato: “Per contrastare questi fenomeni servono più Stato, più controlli e più presidi“.
Critiche anche da Stefania Bardelli, leader del Movimento Angelo Vidoletti, che ha definito la situazione “ormai fuori controllo” e denunciato anche il lancio di bottiglie di vetro, chiedendo controlli più incisivi e una presenza costante sul territorio. Il consigliere comunale della Lega Stefano Angei ha annunciato un’interrogazione urgente per chiarire la gestione degli alcolici durante la manifestazione, il rispetto delle ordinanze e le misure di vigilanza adottate. Angei ha ricordato inoltre che i commercianti e i gestori dei locali della zona hanno aderito a un protocollo di sicurezza con il Comune, rispettando il divieto di vendita di alcolici da asporto e sostenendo i costi della vigilanza privata.
Sui social non sono mancate le contestazioni al sindaco, con utenti che hanno scritto “come al solito il sindaco ci mette la faccia quando ci sono feste o eventi, mai quando dopo pochi giorni via Como è tornata ai maranza” e altri che hanno commentato: “ragione la destra naturalmente“. Anche Silvia Sardone, vicesegretaria della Lega, ha condiviso il video della rissa, parlando di “una maxi rissa tra giovani, con numerosi stranieri” e aggiungendo: “Altro che integrazione….”. L’evento nato per favorire aggregazione e socialità si è così trasformato in un nuovo caso politico sul tema della sicurezza in città.
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