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Genova, poliziotto accoltellato in servizio: l’avvocato De Stefanis “L’aggressore resterà impunito”

Parla la legale del poliziotto accoltellato in piazza De Ferrari a Genova da un uomo di origine nordafricana: "Ennesimo schiaffo alle forze dell'ordine".

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Stava svolgendo una telefonata, poi è stato aggredito alle spalle e raggiunto al braccio dalla lama di un coltello: il fendente era diretto alla gola. La ferita gli è costata 21 giorni di prognosi, a salvarlo solo la sua prontezza e il tempestivo intervento dei colleghi.

Inizia così la vicenda che ha coinvolto un poliziotto del reparto mobile in servizio d’ordine pubblico in piazza De Ferrari a Genova, adesso a processo contro il suo assalitore e assistito dall’avvocato Rachele De Stefanis. L’uomo che ha inferto la coltellata è un nordafricano naturalizzato italiano, affetto da problemi psichiatrici: urlava “ti devo ammazzare” mentre attaccava alle spalle l’agente.

“È un momento di grande sconforto per le forze dell’ordine, anche a fronte degli ultimi avvenimenti romani.

La situazione non era diversa qui a Genova” ammonisce così la legale del poliziotto, in riferimento all‘indagine per eccesso colposo registrato a Roma nei confronti dell’agente che durante l‘aggressione di un ghanese a stazione Termini ha esploso un colpo d’arma da fuoco all’indirizzo di quest’ultimo per difendersi.

“Si è svolta l’udienza a seguito del processo per direttissima a cui è stato tratto il giovane. A fronte dei primi fatti accaduti nell’immediatezza dell’arresto che era stato convalidato ed erano stati concessi i domiciliari, sappiamo che era stato disposto un Tso su richiesta del medico che aveva in cura questo giovane per presunti problemi psichiatrici” -ha spiegato la De Stefanis, che ha continuato- “Con ogni probabilità a fronte della perizia psichiatrica che è stata disposta in udienza, con il conferimento d’incarico al dott.

Rocca, se l’esito sarà positivo sarà l’ennesimo schiaffo alle forze dell’ordine. Il mio assistito si trova comunque ad avere una prognosi di 21 giorni che è stata certificata dal Pronto Soccorso a cui si è rivolto, e per contro questo personaggio resterà impunito. La nostra legge lo consente. Ci dispiace se sia affetto da questo disturbo, ma ci si chiede come mai non fosse stato sottoposto a cure o ad altri provvedimenti in quanto si può considerare una persona socialmente pericolosa.

Per l’ennesima volta ci rimettono le forze dell’ordine“.

L’avvocato ha poi precisato che l’udienza è stata rinviata e aggiornata al 22 luglio 2021, data in cui verrà discussa la perizia psichiatrica.

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