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Dramma in ospedale a Como: 75enne si spara in reparto, indagini in corso

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75enne ricoverata all’ospedale Sant’Anna si spara con un’arma da fuoco nella propria stanza: la polizia indaga sulla provenienza della pistola.

Un episodio drammatico ha scosso nelle ultime ore l’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, a Como. Una donna di 75 anni, ricoverata nel reparto di medicina generale, è rimasta gravemente ferita dopo essersi sparata all’interno della propria stanza di degenza. La vicenda ha immediatamente attivato i soccorsi e le forze dell’ordine, mentre sono in corso accertamenti per chiarire con precisione la dinamica e la provenienza dell’arma.

Gesto estremo in ospedale a Como: si spara in reparto, 75enne gravissima

Nel pomeriggio di lunedì 13 aprile, come riportato da Qui Como, all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia (Como), una donna di 75 anni ricoverata nel reparto di medicina generale – in una stanza condivisa con un’altra paziente – ha compiuto un gesto autolesivo sparandosi nel proprio letto con una pistola.

La paziente, affetta da patologie croniche e ricoverata da diversi giorni, è stata trovata ancora in vita ma in condizioni estremamente critiche.

Il personale sanitario è intervenuto immediatamente, prestando le prime cure e disponendo il rapido trasferimento dalla medicina generale verso il pronto soccorso e successivamente in sala operatoria. L’ospedale ha confermato l’accaduto, definendolo un episodio di autolesionismo, e ha sottolineato la tempestività dei soccorsi. Nonostante gli interventi, la donna resta in condizioni disperate.

Gesto estremo in ospedale a Como, 75enne si spara in reparto: indagini in corso

Dopo l’episodio sono state attivate le procedure d’emergenza: il reparto di medicina, situato al primo piano della struttura, è stato temporaneamente isolato per consentire sia le operazioni di assistenza sia i rilievi investigativi. Le forze dell’ordine sono intervenute sul posto per avviare gli accertamenti e raccogliere elementi utili alla ricostruzione della dinamica.

Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile della polizia di Como, che sta cercando di chiarire come la donna sia entrata in possesso dell’arma, poi posta sotto sequestro. Gli agenti hanno ascoltato personale sanitario e altri degenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare eventuali elementi utili a comprendere le circostanze del gesto, incluso se possa essere stato pianificato.