A quasi vent’anni dal delitto di Garlasco, la nuova inchiesta su Andrea Sempio si arricchisce di un ulteriore elemento investigativo. La Procura di Pavia ha infatti disposto una consulenza psichiatrica per approfondire la capacità di intendere e di volere dell’indagato e valutare eventuali condizioni rilevanti ai fini dell’imputabilità.
Garlasco, la nuova iniziativa della Procura su Andrea Sempio
Nuovo sviluppo nell’inchiesta sul delitto di Garlasco: la Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica nei confronti di Andrea Sempio, attualmente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Stando a quanto riportato da Il Messaggero, l’incarico sarebbe stato affidato a Roberto Catanesi, psichiatra forense e docente all’Università di Bari, chiamato a valutare diversi aspetti legati alla posizione del 37enne.
Tra gli obiettivi dell’accertamento figurano la verifica della capacità di intendere e di volere, il livello di imputabilità e l’eventuale presenza di una condizione di pericolosità sociale.
Nel corso dell’analisi, il consulente dovrà esaminare tutta la documentazione raccolta dagli investigatori, inclusi appunti personali, diari e scritti sequestrati a Sempio, nei quali emergerebbero riflessioni sul suo rapporto con le donne.
La consulenza dovrà chiarire “l’eventuale sussistenza” di condizioni patologiche o alterazioni “idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere» e stabilire se vi siano disturbi «tali da incidere sul giudizio di imputabilità“.
Garlasco, Andrea Sempio e la perizia psichiatrica: può rifiutarsi di farla?
La richiesta avanzata dalla Procura ha suscitato la reazione dei legali di Andrea Sempio. Come riportato da Il Messaggero, l’avvocato Liborio Cataliotti ha ricordato il precedente del processo ad Anna Maria Franzoni, sottolineando che “non si può fare il tratto personologico di una persona sui suoi diari o su un social forum“. Il difensore ha inoltre precisato che l’indagato non può essere obbligato a sottoporsi a una perizia, anche se un eventuale atteggiamento oppositivo potrebbe comunque essere preso in considerazione dagli specialisti incaricati.
Per il momento Sempio non avrebbe ricevuto alcuna convocazione ufficiale e non incontrerà nell’immediato lo psichiatra nominato dai pm. La nuova consulenza si aggiunge a quella psicologica già elaborata dal Racis dei carabinieri sulla base di interviste televisive, intercettazioni ambientali, attività online e materiale personale dell’indagato.
Le indagini preliminari restano aperte fino al 28 settembre 2026. Dopo la chiusura investigativa del 7 maggio e il deposito delle consulenze difensive, la Procura avrà tre mesi di tempo per decidere se chiedere l’archiviazione del procedimento oppure il rinvio a giudizio.