Nel caso relativo all’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, l’inchiesta della Procura di Pavia prosegue tra nuovi accertamenti tecnici e ulteriori approfondimenti disposti dagli inquirenti. Al centro dell’attenzione ci sono le consulenze depositate dalla difesa di Andrea Sempio e la decisione dei magistrati di acquisire valutazioni psichiatriche e verifiche scientifiche aggiuntive per chiarire il quadro complessivo delle accuse e delle ipotesi investigative.
Andrea Sempio e il delitto di Garlasco: nuovi atti, ipotesi investigative e ricostruzioni difensive
L’iniziativa della Procura è maturata anche in seguito alle consulenze depositate dalla difesa dopo la chiusura delle indagini del 7 maggio. Come riportato da SkyTg24, i legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia hanno presentato diverse perizie tecniche, tra cui analisi medico-legali e valutazioni sull’impronta 33, ritenuta dagli inquirenti un elemento centrale ma contestata dagli esperti di parte.
La difesa ha inoltre sostenuto che alcuni “soliloqui” attribuiti all’indagato “non hanno alcuna natura confessoria. Non contenevano alcuna novità rispetto ai commenti degli utenti dei podcast e delle trasmissioni“.
In parallelo, gli atti citano anche un filone della magistratura di Brescia relativo a una presunta corruzione, nel quale si ipotizza la consegna di 30mila euro finalizzati all’archiviazione della posizione dell’indagato, circostanza contestata dalla difesa.
Infine, tra le consulenze presentate emerge quella del medico legale Sabino Pelosi, secondo cui la vittima sarebbe sopravvissuta solo pochi minuti all’aggressione, con lesioni compatibili con un attacco rapido e violento e senza evidenti segni di difesa. Una ricostruzione che si pone in contrasto con alcune ipotesi investigative, contribuendo ad alimentare il confronto tecnico tra accusa e difesa.
Garlasco, chiesta consulenza psichiatrica su Andrea Sempio: chi effettuerà l’esame
Nel procedimento legato all’omicidio di Chiara Poggi, la strategia difensiva del 38enne indagato ha portato al deposito di numerosi elaborati tecnici. Tali documenti saranno ora esaminati dai consulenti della Procura di Pavia, incaricati di “valutarne la fondatezza, anche sotto il profilo del rigore e dell’affidabilità scientifica“. La scelta degli inquirenti si inserisce in una fase ancora aperta delle indagini preliminari, con scadenza fissata al 28 settembre 2026, e consente ulteriori approfondimenti prima di eventuali decisioni processuali.
In questo contesto, come riportato da Tgcom24, il procuratore Fabio Napoleone ha disposto una consulenza psichiatrica su Andrea Sempio, affidando l’incarico allo psichiatra Roberto Catanesi. Nella nota ufficiale si sottolinea che le verifiche sono “volte ad assicurare una ricostruzione quanto più completa, oggettiva e scientificamente fondata della vicenda“. Il perito dovrà stabilire “l’eventuale sussistenza“di condizioni patologiche capaci di incidere sulla capacità di intendere e di volere al momento dei fatti, oltre alla presenza di “eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza” e alla possibile “eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale“. Tutta la documentazione del fascicolo sarà messa a disposizione dello specialista per le valutazioni.