Giovanni Allevi è uno dei massimi esponenti della musica classica nel mondo un talento elevatissimo che ha dimostrato la capacità artistica italiana in ogni angolo del pianeta e che lo ha portato a riscrivere primati nel genere sia come precocità per i palchi calcati che come qualità delle sinfonie scritte che lo mettono di diritto tra i grandi musicisti dell’epoca moderna ma vi è anche un risvolto privato che ha voluto tenere segreto sino ad ora.
Giovanni Allevi, l’urlo di dolore per la sorella morta trattenuto per anni
Giovanni Allevi ha spiegato che dopo la scoperta del Mieloma che lo ha colpito nel 2022 è venuta a mancare sua sorella Stella, un lutto che lo ha abbattuto ancora di più, proprio mentre si stava impegnando nelle cure per combattere il tumore che lo ha colpito.
La donna, quattro anni più grande di Allevi era anche lei pianista, filosofa ed esperta di bioetica, per lui un punto di riferimento sia per intraprendere la carriera di musicista professionista ma anche e soprattutto un supporto fondamentale in una delle fasi più difficili della sua carriera, quando si era scontrato pesantemente con il mondo accademico che lo riteneva troppo pop.
Allevi ha manifestato al Corriere della Sera che la voce di Stella, egli la sente dentro al cuore e il dialogo con lei non si è mai veramente interrotto.
Giovanni Allevi e “Lost time Symphony” il suo omaggio alla sorella morta
Dopo 4 anni dal triste evento, Allevi è riuscito a combattere con efficacia la malattia che lo ha colpito ed è tornato a fare il lavoro che più ama ovvero comporre musica. Il dolore per la perdita dell’amata sorella è rimasto sempre ed ha trovato un modo per veicolarlo.
Questo modo è stato scrivendo un brano a lei dedicato dal titolo “Lost Time Symphony” che ha voluto anche rappresentare un collante con i tempi passati insieme ad Ascoli Piceno dove i due hanno trascorso l’infanzia, la musica serve da legame per recuperare quel tempo perduto che la malattia riserva mentre si deve trovare la forza per sopravvivere.
Il brano farà il suo debutto in Italia domani 14 ottobre al conservatorio Verdi di Milano ed ad eseguirla sarà la Nordwestdeutsche Philharmonie, diretta dal maestro Jonathan Bloxham come nella “prima” avvenuta in un’altra occasione.
