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Gli hacker russi vogliono attaccare l’Italia, ecco come si muovono

Dopo l'ultimo annuncio con cui gli hacker russi vogliono attaccare l’Italia è diventato ancor più importante capire come si muovono e con quali obiettivi

Minaccia hacker all'Italia

Gli hacker russi vogliono attaccare l’Italia con quello che hanno preannunciato come “Un colpo irreparabile”, ecco come si muovono gli effettivi di Killnet. Sono una rete antagonista di Anonymous, con un braccio operativo e canali Telegram con migliaia di sostenitori.

We Are Killnet è il canale Telegram al centro della rete di hacker che ha messo il nostro paese in tacca di mira. La stessa Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale non nasconde inquietudini: “Continuano a rilevarsi segnali e minacce di possibili attacchi imminenti ai danni, in particolare, di soggetti nazionali pubblici, soggetti privati che erogano un servizio di pubblica utilità o soggetti privati la cui immagine si identifica con il paese Italia”. 

Come si muovono gli hacker russi

Killnet è di fatto l’antagonista di Anonymous, ha oscurato il sito del Senato italiano, quello del governo polacco e fatto crashare i principali aeroporti della Lombardia. Si è trattato di attacchi Ddos contro paesi contrari alla guerra di Vladimir Putin. Tutto ruota intorno a We Are Killnet, come spiega Open: si tratta del “canale Telegram più grande, con oltre 80 mila utenti iscritti. È qui che parte la propaganda. Su questo canale vengono diffusi in inglese e in russo i messaggi relativi alle campagne, le dichiarazioni contro Paesi o altri gruppi hacker”.

Gli hacker di Killnet hanno anche spiegato chi sono e cosa vogliono: “Noi siamo normali cittadini russi che hanno deciso di difendere il loro Paese. La Russia è sempre stata odiata: prima con l’impero zarista e poi con l’Unione sovietica”. 

La cyberwar di Mosca e Legion

“La cyberwar è cominciata prima dell’Operazione Speciale in Ucraina. Vogliamo mostrare al mondo cosa sta succedendo davvero in Ucraina. Gli Stati Uniti vogliono trascinare ancora altri Paesi in questa guerra”.

 E il braccio operativo? A quello ci pensa il canale Legion con i suoi oltre 7 mila follower. Poprio lì istruzioni e modalità degli attacchi come quello che si teme in queste ore per l’Italia sono meticolosamente redatte ed applicate. Poi, quando gli amministratori vogliono che si proceda, parte il “go”.   

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