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Green pass, deputati e senatori del M5S chiedono di abolirlo: Conte si ribella

Green pass si o Green pass no? Nel M5S vi sono due scuole di pensiero diverse. Giuseppe Conte chiede di rispettare le linee del partito.

Giuseppe Conte

Nel Movimento 5 Stelle c’è ancora molta confusione e, le idee di alcuni, sembrano essere assolutamente contrarie alla linea di di partito dettata dal leader Giuseppe Conte. Stavolta il dibattito è sul Green pass: continuare ad utilizzarlo o abolirlo?

Nel M5S si accende il dibattito sul Green pass

La questione posta all’ordine del giorno è stata proposta da alcuni deputati e senatori pentastellati che, oltre a non voler prorogare oltre il 31 marzo lo stato di emergenza, proposta che piace alla maggioranza del partito, vorrebbero abolire il certificato verde. Tra i portavoce di questa iniziativa vi è il Presidente della Commisione Trasporti del Senato Mauro Coltorti, che ha dichiarato, alla fine di un suo intervento: “Con la fine dello stato emergenziale devono finire le restrizioni, deve finire tutto“.

Non vi sono solo casi estremi come quello di Coltroti, ma anche parlamentari che cercano un compromesso. La richiesta è quella di tornare al Green pass semplice, in quanto il super Green pass è eccessivo.

I difensori del Green pass

L’altra parte del movimento grida si al Green pass, richiamando alla responsabilità. La pandemia non è finita, si sta cercando di entrare in una fase endemica della malattia e non per questo bisogna abbassare la guardia.

C’è chi difende le restrizioni e pensa che il Green pass in questa fase sia ancora infinitamente necessario. Altri, invece, sostengono che piuttosto che alimentare la diatriba su Green pass si e Green pass no, bisognerebbe pensare ad altri argomenti spesso relegati in fondo all’agenda.

Giuseppe Conte invita tutti ad essere responsabili

Tra le fazioni che discutono animosamente si leva la voce di un leader: Giuseppe Conte. Con lui sono iniziate la pandemia e lo stato d’emergenza e dunque, non poteva non esprimersi in merito alla questione.

L’avvocato del popolo non sta passando uno dei periodi più sereni della sua carriera politica, nonostante ciò ha avuto la forza di chiamare tutti all’ordine e ricordare che la linea politica del partito non prevede la rimozione del Green pass. Anche l’ex premier ha richiamato i suoi alla responsabilità, annunciando che chi firmerà per l’abolizione del certificato verde e le restrizioni, dovrà poi, ammesso che accada qualcosa, rispondere direttamente al popolo italiano.

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