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Guerra in Ucraina: 20 mila soldati stranieri si sono arruolati con Kiev

Guerra in Ucraina: circa 20 mila soldati stranieri si sono arruolati al fianco di Kiev per contrastare l’avanzata dell’esercito russo.

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Guerra in Ucraina: circa 20 mila soldati stranieri si sono arruolati al fianco di Kiev per contrastare l’avanzata dell’esercito russo.

Guerra in Ucraina: 20 mila soldati stranieri si sono arruolati con Kiev

Sono circa 20 mila i combattenti stranieri che hanno deciso di arruolarsi in Ucraina per contrastare l’avanzata delle truppe inviate da Mosca.

I “foreign fighter” che hanno risposto all’appello del presidente Zelensky provengono da almeno 52 Paesi differenti e stanno dando vita a una guerra mondiale con connotati differenti in quanto non vede gli Stati stranieri direttamente e ufficialmente coinvolti nel conflitto russo-ucraino. I cittadini, intanto, stanno dando vita a quella che non può essere descritta come una semplice milizia ma come un’unità di combattimento a disposizione delle forze armate ufficiali di Kiev.

I militari stranieri che si sono recati in Ucraina hanno età comprese tra i 25 e gli 80 anni: l’unico requisito richiesto per arruolarsi consiste nell’avere un’esperienza pregressa maturata sul campo di battaglia. Questi combattenti provengono da ogni parte del mondo: Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Paesi Baltici, Stati Uniti, Canada, Italia o, ancora, Corea del Sud.

Il 3% sono donne come l’ex pilota veneziana di 23 anni, Giulia Schiff, espulsa dall’aeronautica militare per aver denunciato di essere stata vittima di nonnismo e mobbing quando studiava all’Accademia di Pozzuoli.

L’armata di Zelensky, tuttavia, deve fronteggiare l’esercito russo. Mosca, al pari di Kiev, può contare su una legione straniera che presenta numeri affini a quella ucraina. Il Ministero della Difesa di Mosca, infatti, ha riferito che sono almeno 16 mila i militari che si sono arruolati con l’esercito russo. Al contrario dei foreign fighters giunti in Ucraina, però, secondo gli analisti, i militari annoverati tra le file dell’esercito inviato dal Cremlino sarebbero mercenari di provenienza mediorientale – soprattutto siriani – specializzati in guerriglia urbana.

Pericolo seconda Chernobyl, i timori di Kiev e del mondo

Intanto, a quasi un mese dall’inizio della guerra in Ucraina, continuano a essere sempre forti i timori che nel Paese possa verificarsi una seconda Chernobyl. In particolare, si teme che la Russia possa colpire intenzionalmente o accidentalmente uno dei 15 reattori nucleari esistenti nello Stato.

In merito a una simile ipotesi, già lo scorso 28 febbraio, l’European Nuclear Safety Regulators Group (ENSREG) aveva convocato una riunione straordinaria volta a garantire al personale operativo e all’autorità di regolamentazione Snriu di continuare a compiere il loro lavoro in sicurezza “senza indebite pressioni”. A questo proposito, la Snriu (State Nuclear Regulatory Inspectorate of Ukraine) aveva segnalato subito un aumento dei livelli di radioattività in zona, “probabilmente da attribuire ad attività militari nell’area”.

In merito a simili preoccupazioni, che si sono intensificate dopo l’attacco alla centrale di Zaporizhzhya si è espressa recentemente anche l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS). Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, infatti, ha dichiarato: “Siamo preoccupati per l’integrità e la sicurezza operativa degli impianti nucleari e chimici che potrebbero trovarsi coinvolti negli attacchi all’Ucraina. L’Organizzazione mondiale della sanità sta lavorando con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica e continuiamo a chiedere a tutte le parti coinvolte nel conflitto di ridurre al minimo il rischio di un incidente nucleare o chimico, che potrebbe avere conseguenze catastrofiche per la salute umana”.

Guerra in Ucraina, Pentagono: “Morale dei soldati russi basso e problemi di logistica”

Sull’andamento della guerra in Ucraina, nel pomeriggio di mercoledì 23 marzo, è intervenuto il portavoce del Pentagono, John Kirby. Secondo il portavoce del Pentagono, le truppe russe incaricate dell’occupazione del Paese guidato da Volodymyr Zelensky starebbero affrontando problemi logistici e di approvvigionamento legati all’esito che sta caratterizzando l’operazione militare speciale ordinata dal Cremlino. Pare, inoltre, che il morale dei militari sia particolarmente basso.

A questo proposito, nel corso di un briefing con la stampa, il portavoce Kirby ha affermato: “Continuiamo a vedere indicazioni di un crollo in alcune unità e indicazioni che i russi non hanno pianificato in maniera appropriata la logistica e gli approvvigionamenti”.

USA, nuove sanzioni a Mosca contro la guerra in Ucraina

Nella giornata di giovedì 24 marzo, il presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden annuncerà nuove sanzioni contro Mosca. Le sanzioni saranno rivolte contro i leader politici e gli oligarchi russi, secondo quanto riferito dal consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan. La notizia è stata rivelata durante un incontro con i giornalisti organizzato a bordo della Air Force One che ha portato il presidente Biden a Bruxelles.

In questa circostanza, Sullivan ha anche precisato che Biden sta tenendo vigile l’attenzione sulla Cina: la Nazione, infatti, rappresenterà uno dei focus sui quali si incentrerà il dibattito con gli alleati europei. Infine, il consigliere americano ha ribadito che non verranno inviati altri soldati americani sul fronte est della NATO. Nella giornata di venerdì 25 Marzo, invece, verranno affrontate pubblicamente le questioni legate al settore energetico, prima di partire alla volta di Varsavia, in Polonia.

Russia limita l’accesso al servizio Google News

Nella tarda serata di mercoledì 23 marzo, l’accesso al servizio Internet noto come Google News è stato limitato entro i confini nazionali della Russia. Le limitazioni imposte alla consultazione del sito sono stata stabilite in quanto è stata verificata la presenza di materiali che riportano informazioni errate e inaffidabile rispetto allo svolgimento dell’operazione militare speciale in Ucraina. La notizia è stata riferita dall’agenzia russa Tass.

In merito alle limitazioni di Google News, l’autorità russa che gestisce le comunicazioni Roskomnadzor ha riferito che “sulla base della richiesta dell’Ufficio del procuratore generale russo, si è deciso di limitare l’accesso al servizio web delle News di Google sul territorio del Paese”.

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