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L’opinione di Alessandro Plateroti

Guerra in Ucraina, c’è una totale carenza di fondi esteri per gli aiuti umanitari

Finanziare la guerra ai russi è necessario. Dimenticare le vittime della guerra è diabolico. 

Volodymyr Zelensky

La Banca Centrale dell’Ucraina ha un ruolo-chiave nella guerra alla Russia: custode della moneta nazionale, ma soprattutto garante degli aiuti esteri per le spese di guerra. Non raccoglie armi o carri armati, ma dollari ed euro donati al finanziamento della guerra contro i russi da “amici e alleati” della resistenza indipendentista: tra il 28 febbraio e il 2 maggio scorso, il “Fondo anti-Putin” della Bank of Ukraine ha raccolto dall’estero e distribuito sul campo 15,6 miliardi di Grivnia (la valuta nazionale) tra forze armate e polizia, integrando in modo determinante gli aiuti in armamenti europei e americani.

In euro, si tratta di 450 milioni spesi in 60 giorni, pari a una media di 8 milioni di euro al giorno, provenienti da conti esteri di società, individui e fondazioni pubbliche e private non residenti in Ucraina e vincolati alla spesa militare.

Che dire? Aiutare l’Ucraina a difendersi è per l’Occidente un dovere morale, oltre che strategico. Quello che colpisce è altro: è la totale carenza di fondi esteri per gli aiuti umanitari alla popolazione ucraina.

La Banca centrale di Kiev gestisce non solo il fondo per la guerra, ma anche la raccolta delle donazioni internazionali per il sostegno delle vittime e dei profughi civili, il cosiddetto “Fondo umanitario”. Ebbene, dal 28 febbraio al 3 maggio, a fronte dei 15,6 miliardi raccolti per la guerra, il fondo per gli aiuti umanitari ha raccolto ed erogato un totale di apoena 336 milioni di Grivnia, pari a 10,5 milioni di euro, o a 175mila euro al giorno.

E oltretutto solo la metà di questa cifra è rappresentata da donazioni di “amici e alleati” internazionali: dall’estero, quindi, sono stati versati a favore della popolazione solo 5 milioni di euro in 60 giorni, una cifra a dir poco ridicola vista la devastazione provocata dai bombardamenti russi e dalla controffensiva ucraina.

Finanziare la guerra ai russi è necessario. Dimenticare le vittime della guerra è diabolico. Prima di rifinanziare gli aiuti per le armi, gli “amici e gli alleati” dell’Ucraina dovrebbero pensare a chi ne ha fatto le spese.

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