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Guerra in Ucraina, vietato l'accesso a navi russe nei porti italiani

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Alle navi che battono bandiera russa non sarà più consentito l'accesso nei porti italiani. Il divieto entra in vigore da domenica 17 aprile.

L’Occidente punta sulle sanzioni per compromettere l’economia russa e l’equilibrio del Paese, affinché indebolisca la sua morsa in Ucraina.

Putin, tuttavia, resta fermo sui suoi obiettivi. Tra le misure messe in atto per contrastare l’azione della Russia all’indomani dell’invasione in Ucraina, l’Italia ha vietato l’accesso delle navi con bandiera russa.

Vietato l’accesso alle navi russe nei porti italiani

Sono in arrivo problemi per le navi che battono bandiera russa: da domenica 17 aprile, infatti, non sarà più consentito l’accesso ai porti italiani.

La decisione coinvolge sia le navi con bandiera russa sia quelle che hanno cambiato la propria bandiera dopo il 24 febbraio scorso, lasciando quella russa e prendendo quella di qualsiasi altra nazionalità. Il divieto è stato stabilito da una circolare del Comando generale delle Capitanerie di porto, sulla base di quanto dichiarato dal regolamento Ue dell’8 aprile scorso “concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina”.

Nella circolare del comando generale della Guardia Costiera si specifica che il divieto non sarà applicato nei casi di navi che abbiano bisogno di uno scalo di emergenza in porto per motivi di sicurezza marittima o per la presenza di persone in pericolo in mare.