Nuova notte di guerra in Ucraina: i bombardamenti della Russia su Kiev e sulla regione circostante hanno causato almeno 15 vittime e una cinquantina di feriti. Colpite infrastrutture civili e magazzini, mentre si sono sviluppati vasti incendi.
Guerra Russia-Ucraina, pioggia di missili balistici e droni su Kiev: morti e feriti
È di almeno 15 morti e circa 50 feriti il bilancio aggiornato dei bombardamenti lanciati nella notte dalle forze russe contro Kiev e la regione circostante, secondo quanto riferito dalle autorità ucraine.
L’attacco è stato condotto con missili balistici e droni, causando danni in numerosi quartieri della capitale e in altre aree della regione.
L’amministrazione militare di Kiev ha reso noto che i danni sono stati registrati in oltre sette località dei distretti di Golosiivsky, Desniansky, Obolonsky e Sviatoshynsky. “Le forze di occupazione russe hanno lanciato un attacco missilistico su Kiev utilizzando armi balistiche, e diverse esplosioni sono state udite in città“, hanno comunicato le autorità, precisando che “A Kiev è stato dichiarato un allarme aereo a causa della minaccia dell’uso di armi balistiche da parte del nemico“.
Durante la notte sono state avvertite almeno sei forti esplosioni.
I bombardamenti hanno provocato vasti incendi in magazzini e strutture logistiche, oltre a danni a edifici residenziali. “Sono scoppiati incendi nei magazzini, interessando una vasta area“, si legge nel rapporto diffuso dall’amministrazione militare. Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito che “Nel distretto di Golosiivsky, due persone ferite sono state estratte dalle macerie di un magazzino distrutto“.
Nella capitale una donna ha perso la vita e almeno dodici persone sono rimaste ferite, mentre nel distretto di Bucha, nella regione di Kiev, è stata confermata un’altra vittima con numerosi feriti. A Obolon, inoltre, è stato colpito un edificio non residenziale.
Mosca rivendica i raid, l’Unicef lancia un appello per la tutela dei bambini
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che i bombardamenti avevano come obiettivo centri logistici utilizzati per scopi militari, sostenendo inoltre che tre navi nei pressi del porto di Odessa, sul Mar Nero, siano state danneggiate. Nella stessa notte, un attacco con droni contro una zona industriale alla periferia di Mosca ha provocato cinque morti e sei feriti.
Intanto l’Unicef è tornato a chiedere a entrambe le parti di “rispettino i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario, in particolare per quanto riguarda la protezione dei bambini e delle infrastrutture civili“. L’organizzazione ha ricordato che “Un parco giochi. Una spiaggia. Una casa di famiglia. I bambini hanno il diritto di vivere e giocare in sicurezza, ovunque si trovino” e ha ribadito che “Gli attacchi che uccidono e feriscono i bambini devono cessare”.
Negli ultimi sette giorni, secondo i dati diffusi dall’agenzia Onu, in Ucraina sarebbero stati uccisi almeno sei bambini e altri 19 sarebbero rimasti feriti. Nelle stesse ore le truppe russe hanno colpito anche l’ospedale pediatrico regionale di Zaporizhia. Il governatore Ivan Fedorov ha spiegato che “L’edificio ha subito danni“, ma ha precisato che “fortunatamente, al momento del bombardamento, tutti i bambini, insieme al personale medico, si trovavano al riparo. Non ci sono stati feriti“. Nel frattempo Kiev continua a chiedere agli alleati occidentali un aumento delle forniture dei sistemi di difesa aerea Patriot, ritenuti fondamentali per contrastare la crescente intensità degli attacchi missilistici russi.
La guerra fra Russia e Ucraina vira decisamente sulla logistica: distrutti nella notte i magazzini Wildberries di Tula e quelli di Novaja Pochta a Kiev. pic.twitter.com/jcFwulENuZ
— Lunacharsky (@silupescu) August 5, 2026
