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Guerra Iran, nuova escalation: Trump colpisce l’isola di Kharg, drone contro l’ambasciata americana a Baghdad

Guerra raid isola di Kharg

Guerra in Medio Oriente: raid sull’isola di Kharg, tensioni tra Stati Uniti e Iran e nuovi attacchi che aggravano il conflitto regionale.

La guerra in Medio Oriente continua ad intensificarsi tra raid, attacchi missilistici e crescenti tensioni diplomatiche. Nelle ultime ore l’attenzione si è concentrata soprattutto sui raid sull’isola di Kharg, colpita dagli Stati Uniti in un’operazione che segna un nuovo capitolo nello scontro con l’Iran. L’escalation militare, tra minacce e reazioni a catena, rischia ora di allargare ulteriormente il conflitto e destabilizzare l’intera regione.

Guerra Iran: reazioni internazionali e tensioni politiche

La crisi mediorientale sta generando forti ripercussioni diplomatiche e politiche. Il presidente statunitense ha ribadito la propria posizione con toni duri, affermando su Truth: “L’Iran è completamente sconfitto e vuole un accordo, ma non un accordo che io accetterò”, aggiungendo che “i media delle fake news odiano riportare i successi che l’esercito statunitense ha ottenuto contro l’Iran”. Nello stesso messaggio ha sostenuto che Teheran aveva piani per dominare l’intero Medio Oriente e “annientare completamente Israele”, ma che tali progetti sarebbero ormai falliti.

Nel frattempo, diversi attori regionali e internazionali cercano di evitare un ulteriore allargamento della guerra. Turchia, Oman ed Egitto stanno tentando una mediazione diplomatica con esponenti della leadership iraniana e con funzionari americani, mentre gli Stati del Golfo si mostrano uniti nel ritenere il conflitto contrario ai loro interessi. Anche Hamas ha invitato Teheran a non colpire i Paesi vicini del Golfo, pur riconoscendo il diritto dell’Iran a reagire agli attacchi. In Italia, il Consiglio Supremo di Difesa riunito al Quirinale ha ribadito che il Paese “non partecipa alla guerra” ma osserva con forte preoccupazione l’evoluzione della crisi. Sul piano europeo, inoltre, la linea della Commissione guidata da Ursula von der Leyen sta provocando tensioni tra popolari e socialisti, aprendo il rischio di nuove fratture politiche nelle istituzioni dell’Unione.

Guerra, Trump sferra raid sull’isola di Kharg. Iran colpisce ambasciata Usa a Baghdad

Il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele continua a intensificarsi con una serie di azioni militari e dichiarazioni sempre più dure. Washington ha colpito la strategica isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, prendendo di mira esclusivamente strutture militari e lasciando intatte le infrastrutture petrolifere, da cui transita circa il 90% del greggio iraniano. L’operazione, annunciata dal presidente statunitense poco prima di partire con l’Air Force One verso la Florida, è stata descritta come una delle “più potenti incursioni aeree nella storia del Medio Oriente”. Nel suo messaggio, Donald Trump ha spiegato: “Ho scelto di non distruggere le infrastrutture petrolifere dell’isola”, ma ha anche avvertito che potrebbe riconsiderare questa decisione se l’Iran dovesse ostacolare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.

La risposta di Teheran è arrivata rapidamente. Le autorità iraniane hanno minacciato di colpire interessi energetici statunitensi nella regione, promettendo di ridurre in cenere” le infrastrutture petrolifere legate agli Usa in Medio Oriente. Parallelamente, i Guardiani della Rivoluzione hanno dichiarato di aver lanciato decine di missili balistici contro obiettivi israeliani e basi statunitensi, sostenendo che “tutti hanno colpito gli obiettivi” prefissati. In Iraq, intanto, un drone ha colpito l’ambasciata americana a Baghdad: un giornalista della France Presse ha riferito di aver visto “del fumo nero levarsi sul complesso diplomatico nel cuore della capitale irachena”. L’episodio è stato rivendicato da gruppi armati filo-iraniani attivi nella regione.