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I giornalisti della BBC lasciano la Russia, le trasmissioni continueranno dall’estero

Secondo Tim Davie, la Russia mira a "criminalizzare il giornalismo indipendente": la BBC lascia il Paese e trasmetterà dall'estero.

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Tutti i giornalisti della BBC dovranno lasciare la Russia: ad annunciarlo è stato lo stesso amministratore delegato della società Tim Davie.

La BBC lascia la Russia per la sicurezza dei suoi giornalisti

La decisione è volta ad “assicurare la loro sicurezza” dopo che la Russia ha adottato una nuova legge che prevede una pena detentiva fino a 15 anni nel caso in cui vengano diffuse “notizie menzognere sull’esercito” relative all’invasione dell’Ucraina, definita da Mosca “operazione speciale”.

Una legge simile era già in vigore nel Paese, ma la pena massima era fissata a 3 anni di detenzione.

Secondo Tim Davie, la Russia vuole “criminalizzare il giornalismo indipendente”

In un comunicato, Tim Davie ha spiegato che la Russia sembra intenzionata a “criminalizzare il giornalismo indipendente” e che “questo non lascia altra scelta che quella di sospendere temporaneamente il lavoro di tutti i giornalisti di BBC News” nel Paese.

Le trasmissioni in russo della BBC non saranno comunque interrotte del tutto, ma verranno effettuate dall’estero.

La Russia oscura il sito della BBC, torna l’informazione via radio

Già prima della decisione della BBC di abbandonare il Paese, la Russia aveva oscurato quasi completamente il sito web della società, poco dopo la sua scelta di riprendere il servizio radiofonico a onde corte per informare i civili russi e ucraini su quanto accade durante l’invasione.

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