Premenopausa: dolore al seno, gonfiore, amenorrea
Premenopausa: tra i sintomi il dolore al seno
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Premenopausa: tra i sintomi il dolore al seno

Premenopausa
Premenopausa

Tra i sintomi più comuni della premenopausa ritroviamo l'amenorrea e i dolori al seno. Le cause sono di tipo ormonale ed esistono terapie sia farmacologiche che naturali per affrontarli.

Premenopausa è un termine con cui non si ha, generalmente, molta dimestichezza. Non solo gli uomini ignorano l’argomento, per altro comprensibilmente, ma spesso anche le donne. Solitamente ci si concentra sulla menopausa vera e propria e dunque anche le donne spesso non sono molto informate in materia. Tuttavia, così come esiste la fase premestruale, bisognerà fare i conti con la premenopausa. La conoscenza approfondita di questa fase è importante soprattutto per le donne che accusano dolori al seno. Sapere che si tratta di un sintomo comune e naturale può risparmiarci inutili preoccupazioni. Vediamo meglio di che si tratta e quali sono i rimedi naturali e farmacologici per curare i fastidiosi sintomi della premenopausa.

Premenopausa sintomi seno

La premenopausa è un processo a cui è bene che ogni donna adulta si prepari in modo adeguato per evitare sorprese. A cosa ci riferiamo quando parliamo di premenopausa? Con premenopausa s’intende quel periodo di tempo in cui il corpo femminile subisce i primi cambiamenti in vista dell’inizio della menopausa.

Tale periodo ha una durata di circa quattro anni, durante i quali avviene un calo della produzione degli ormoni sessuali. La premenopausa interessa le donne in media verso i 45 anni, ma può anche anticipare (40 anni) o ritardare e manifestarsi più avanti (50 anni). Questo stato fisiologico è caratterizzato da un cattivo funzionamento delle ovaie. In pratica queste non saranno più “efficienti” come durante la pubertà. Per tale motivo, questi organi avranno difficoltà a produrre ormoni, come gli estrogeni e il progesterone e ciò influenzerà il ciclo mestruale. Un fenomeno lento che si protrae a lungo e, in determinati casi, porta con sé dei fastidi come il dolore al seno. Ma non ci si deve spaventare: si tratta di una fase naturale per la donna.

Dolori al seno e gonfiore

Come abbiamo già accennato nel precedente paragrafo, la premenopausa provoca uno squilibrio nel processo di ovulazione, che diventa irregolare e si riduce fino a scomparire del tutto.

Questo mutamento determina la riduzione o l’allungamento del ciclo mestruale. Dunque l’irregolarità delle mestruazioni si può considerare un importante segno rivelatore della premenopausa. Il seno e l’utero sono i due recettori ormonali per eccellenza ed è proprio su di essi che si riflette lo squilibrio ormonale.

Che cosa succede dunque durante la premenopausa? Durante la premenopausa, la produzione di estrogeni da parte delle ovaie diventa eccessiva e il primo a risentirne è proprio il seno che diventerà turgido e sarà fonte di dolore. Il corpo potrebbe farsi più gonfio. Anche il ciclo mestruale registrerà un cambiamento, spesso diventando molto abbondante. Tuttavia esiste anche la possibilità inversa. Le ovaie potrebbero fornire una quantità insufficiente di estrogeni. Quando questo si verifica, anche i sintomi saranno di natura totalmente opposta a quelli appena descritti. Le mestruazioni si arresteranno del tutto, portando allo stadio di amenorrea. Si verificheranno in ogni caso dei ritardi e si soffrirà dei ben noti colpi di calore.

Altri segnali poco simpatici quando si entra in premenopausa sono:

  1. Disturbi del sonno;
  2. Sbalzi d’umore;
  3. Secchezza vaginale;
  4. Dolore durante i rapporti sessuali;
  5. Calo della libido.

Premenopausa: diagnosi

Di fronte a un quadro clinico che mostri tutti i sintomi appena elencati, il medico specialista potrà confermare o meno la diagnosi di premenopausa.

Spesso si crede che per accertare questo responso siano buoni indicatori delle analisi ormonali, ma non è proprio così. I dosaggi ormonali infatti non sono dati affidabili quando si tratta di diagnosticare la premenopausa e questo perché c’è sempre il rischio che il dosaggio possa essere analizzato nel momento in cui le ovaie funzionano scorrettamente. Dopo alcuni mesi esse potrebbero riprendere a lavorare normalmente. Ci si potrebbe allora domandare se è sufficiente affidarsi solo alla valutazione degli altri disturbi per formulare una diagnosi di premenopausa. Anche questo non è del tutto esatto. La vera soluzione, come sempre, sta nel mezzo. Per avere maggiore certezza gli esami del sangue andranno fatti in diversi periodi, così da poter confrontare i valori degli ormoni in diversi periodi. Per ogni dubbio chiedete consiglio al vostro medico di fiducia.

Diagnosi col test FSH

Sebbene non sia disponibile ancora un test definitivo col quale accertarsi di essere o meno in premenopausa, c’è un parametro che può aiutarci a risolvere il dilemma: i valori dell’FSH.

L’FSH (ormone follicolo stimolante) è un ormone fornito dall’ipofisi che ha il ruolo di stimolare la produzione di estrogeni. Se gli estrogeni subiscono un calo a causa del malfunzionamento ovarico, l’FSH registra un aumento. Anche per questo parametro sarà però necessario eseguire le analisi più volte in modo da monitorare l’andamento in maniera più scientifica.

Premenopausa e dolore al seno

Abbiamo già spiegato come uno dei ricettori del cambiamento nell’organismo femminile è proprio il seno. Questa parte del corpo resta infatti particolarmente sensibile durante tutta la vita di una donna. Basti pensare come questo abbia reazioni significative anche in età fertile, specialmente in corrispondenza del ciclo mestruale. Durante la premenopausa il seno rappresenta una spia del mutamento ormonale. In altri termini ci avvisa che stiamo attraversando un periodo di squilibrio. In che modo? Modificandosi. Ciò che è più immediato è la sensazione di dolore e di generale fastidio localizzato. Si possono riscontrare un rigonfiamento ghiandolare, un’alterata percezione della temperatura e prurito ai capezzoli.

Tutto ciò è riconducibile al fatto che il seno è composto da cellule estremamente ricettive rispetto agli estrogeni. Se questi conoscono un’alterazione, essa si riflette in automatico sul seno. In caso di un aumento di questi ormoni, ci sarà anche una maggiore tendenza alla ritenzione idrica. Questa, a sua volta, è causa del gonfiore al seno.

Analisi al seno

Innanzitutto una premessa: il dolore al seno non è per forza sintomo di un tumore. Non rivolgetevi agli specialisti impostando in anticipo la visita su un possibile cancro. Ricordate che il seno si fa dolorante per tanti altri motivi, tra cui, per l’appunto, uno squilibrio ormonale. Se riscontrate delle somiglianze tra i vostri sintomi e quelli qui descritti, potreste semplicemente essere soggetti a uno squilibrio ormonale. Nel caso di sospetta premenopausa e conseguente dolore al seno, il medico vi farà eseguire delle analisi preventive. Ad esempio vi potrà far sottoporre a mammografie. Prima ancora procederà con un esame fisico del seno, per assicurarsi non vi siano alterazioni visive e al tatto.

Controlli saranno effettuati anche sui linfonodi del collo e delle ascelle. Associato alla mammografia, potrà essere prescritto anche un esame ecografico ad ultrasuoni. Solo se riscontrati dei noduli ambigui, allora si insisterà con una biopsia. Come potrete notare, la palpazione potrebbe essere un’operazione fattibile in autonomia con le dovute conoscenze. Risulta abbastanza immediato valutare in autonomia la presenza di eventuali anomalie nella forma, nell’aspetto, nel colore e nella dimensione dei capezzoli. In tutti i casi, rivolgetevi al vostro medico di fiducia per fugare ogni dubbio.

Con l’arrivo della premenopausa siamo dunque tutte condannate ad atroci sofferenze al seno? No, niente panico. Esattamente come per tutto il resto, la reazione ai cambiamenti ormonali sarà diversa a seconda dell’individuo. Avete presente quando la vostra amica restava piegata per giorni durante il periodo delle mestruazioni? Vi sarete chieste se fosse un’esagerazione o se invece voi godeste di qualche sorta di privilegio. Allo stesso modo il dolore al seno non colpisce le donne in maniera univoca. Dipenderà dal vostro organismo e al modo in cui reagisce al nuovo stato fisiologico.

I nostri consigli

Se volete saperne di più sull’argomento, vi consigliamo il libro Libera dalle vampate. Come sono riuscita ad eliminare i disturbi della menopausa senza farmaci e come potete farlo anche voi di Grazia Sferrazza Callea. Il libro contiene una descrizione accurata sui sintomi della menopausa grazie all’esperienza diretta dell’autrice e da ricerche approfondite che favoriscono l’acquisizione di consapevolezza del proprio corpo al fine di superare tale malessere. Un libro che tratta con ironia la menopausa e gli effetti che questa può avere su una donna, con uno stimolo alla crescita personale in una fase molto delicata.

Per alleviare i sintomi della menopausa, vi suggeriamo di provare un rimedio naturale in compresse che aiutano a combattere le vampate di calore e a superare i disturbi della menopausa. Il trifoglio rosso aiuta a ridurre gli sbalzi d’umore, le sudorazioni notturne e integra energia grazie alla formula ricca di isoflavoni.

Un altro prodotto naturale molto consigliato per ripristinare l’equilibrio di estrogeni alleviando i dolori da menopausa e riducendo i rischi di complicanze è Woman. Esso inoltre riduce i dolori muscolari e favorisce l’equilibrio emotivo durante la giornata.

Rimedi naturali e farmacologici

Qualsiasi sia la natura del problema, si possono trovare delle soluzioni valide per cercare di alleviare il dolore. Alcune sono dei semplici accorgimenti, ai quali però spesso non facciamo molto caso proprio per la loro semplicità. Il seno ha innanzitutto bisogno di essere sorretto in maniera appropriata. Ciò significa scegliere con criterio il tipo di reggiseno che indosseremo tutti i giorni. Facciano attenzione soprattutto le sportive che sottopongono il petto a movimenti pronunciati. Altro consiglio è quello di seguire una corretta alimentazione. Stop al consumo smoderato di caffè e di cibi grassi, evitate i semi di lino e assumete integratori alimentari che vi arricchiscano di vitamina E per la sua funzione antiossidante.
Fate uso di oli, come ad esempio quello di Enotera, composto dall’acido linoleutico, un ottimo antinfiammatorio naturale.


Se temete che la pelle rimanga troppo unta, è possibile assumere le capsule aventi gli stessi effetti e risultati.

Anche gli impacchi caldi posti sulle zone doloranti hanno effetti benefici. L’esercizio fisico poi è importantissimo. Per finire cercate di non stressarvi troppo: quando la tensione mentale raggiunge le stelle, anche quella mammaria si associa. Per rilassarvi, iscrivetevi a un corso di yoga.

Farmaci contro il dolore

Per calmare il dolore si può ricorrere a degli integratori ormonali (ad esempio il danazolo), così come a degli antidepressivi per stabilizzare l’umore. Attenzione però a non seguire terapie caserecce. Consultate sempre un medico, soprattutto nel caso in cui il dolore sia particolarmente intenso e prolungato. Qualora vogliate abbandonare i famosi rimedi della nonna per optare verso alternative farmacologiche, non procedete al buio. Il vostro specialista saprà consigliarvi la terapia più adatta al vostro quadro clinico.

Terapie

Principalmente sono due i possibili trattamenti dei fastidiosi sintomi della premenopausa, tra cui l’odiatissimo dolore al seno. Quando si verifica in maniera più aggressiva, il medico può decidere di prescrivere compresse di progesterone. La loro assunzione sarebbe modulata dalle dieci alle venti volte al mese, sempre in relazione ai sintomi descritti. Esiste anche una seconda opzione, sempre di tipo farmacologico: la pillola anticoncezionale. Questo farmaco deve essere assegnato solo a soggetti che non sono predisposti ad altri rischi oltre quello dell’età avanzata. Ad esempio le fumatrici non possono assumerla. Neppure le donne in sovrappeso o con problemi di colesterolo. Se si soffre di ipertensione arteriosa o di patologie venose è ancora una volta sconsigliata. Per tutti gli altri casi invece, la pillola risulta una buona alleata durante il periodo di due-cinque anni che di solito precede la menopausa.

SenoMax Gel

SENOMAX GEL

Molto utili durante la delicata fase della premenopausa sono le creme per tonificare il seno. SenoMax Gel, ad esempio, è una crema completamente naturale che, oltre a incrementare il seno fino a due taglie, rallenta i processi di invecchiamento della cute ed evita le smagliature, mantenendo la forma del seno sempre tonica. Il metodo di applicazione della crema risulta molto semplice. Basta applicare la crema sulla pelle ben pulita e massaggiare con movimenti circolari prima un seno e poi l’altro fino all’assorbimento completo per 5-10 minuti. Per un effetto più rapido e visibile si consiglia di ripetere l’operazione per tre volte.

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