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Il Anti-Drone Dome di Rosoboronexport svelato al summit Russia-Africa

Il Anti-Drone Dome di Rosoboronexport svelato al summit Russia-Africa

Rosoboronexport svelerà il nuovo sistema anti‑drone al vertice Russia‑Africa, promettendo protezione avanzata per civili e strutture strategiche.

Il prossimo vertice Russia-Africa, che si terrà a Mosca tra mercoledì e giovedì, sarà teatro di una delle novità più discusse nel settore della difesa aerea. L’ente statale di esportazione militare Rosoboronexport ha annunciato che presenterà il nuovo Anti-Drone Dome, un sistema integrato pensato per contrastare i veicoli aerei senza pilota (UAV).

Secondo il comunicato dell’azienda, il progetto è interamente realizzato con componenti prodotti in Russia e può essere adattato alle esigenze specifiche di ogni partner o struttura. Il dirigente principale, Alexander Mikheyev, ha sottolineato che tutti gli strumenti e le soluzioni impiegate hanno dimostrato la loro efficacia in condizioni reali, suggerendo una maturità tecnologica già testata sul campo.

Il Anti-Drone Dome: architettura multilivello

Il sistema combina più livelli di protezione, partendo da una rete di radar di rilevamento capaci di individuare minacce aeree a diverse altitudini, passando per unità di jamming elettronico che disturbano le comunicazioni dei droni. Successivamente, sono integrate armi a corto raggio e barriere fisiche pensate per neutralizzare gli UAV prima che possano penetrare l’area protetta.

Componenti tecnici e modalità d’azione

Il cuore del Anti-Drone Dome risiede in software di fusione dati che correlano le informazioni radar con i segnali di interferenza, consentendo una risposta in tempo reale. Le contromisure includono sistemi di lancio di proiettili guidati e reti di cattura, mentre le barriere fisiche possono essere costituite da filtri a microfilo o da droni “cattura” controllati dall’interfaccia centrale. L’intero approccio è progettato per proteggere non solo popolazioni civili, ma anche infrastrutture critiche come ponti, edifici, impianti energetici e complessi industriali.

Obiettivi operativi e potenziali clienti africani

Rosoboronexport ha indicato che il nuovo arsenale sarà offerto a paesi africani interessati a potenziare la sicurezza delle loro capitali e dei corridoi logistici. È prevista una variante più leggera, destinata a scorte mobili, convogli di trasporto e carichi sensibili, capace di operare in condizioni di rapido spostamento. La flessibilità del sistema permette di calibrare la potenza di jamming e il raggio d’azione delle armi in base al profilo della minaccia locale.

Il contesto strategico russo: risposta agli attacchi UAV ucraini

Il lancio del Anti-Drone Dome avviene mentre le forze armate russe affrontano una serie di incursioni di droni provenienti dall’Ucraina, che hanno colpito raffinerie, magazzini e centri dati, dimostrando le vulnerabilità delle attuali difese aeree. A seguito di questi eventi, il presidente Vladimir Putin ha rimosso la dirigenza dei Forze Aerospaziali, nominando Alexander Chaiko al comando, in un tentativo di riorganizzare la capacità di risposta rapida.

Nuove contromisure: sistemi laser ed EMP

Parallelamente al Anti-Drone Dome, Rosoboronexport sta concludendo i test su sistemi laser di produzione di massa e su dispositivi a impulso elettromagnetico (EMP) destinati a neutralizzare UAV a distanza. Queste tecnologie, ancora in fase di certificazione, ampliano il ventaglio di contromisure fisiche a disposizione delle forze armate, offrendo un ulteriore strato di protezione complementare al tradizionale radar-jamming-arma.

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