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Il battaglione Azov, l’imbarazzante braccio armato dei nazisti ucraini

Cosa è e cosa ha fatto in questi anni il terribile battaglione Azov, l’imbarazzante braccio armato dei nazisti ucraini fondato da un suprematista bianco

Effettivi del battaglione Azov nel 2017

Nelle guerre i giusti non stanno mai tutti dalla stessa parte e per Kiev che oggi non si arrende alla Russia la riprova è il battaglione Azov, l’imbarazzante braccio armato dei nazisti ucraini. Il battaglione Azov, dal nome del mare dove venne formato nella città di Urzuf, nei pressi di Mariupol, oggi è il “movente” sulla scorta del quale la Federazione Russa ha bombardato un ospedale pediatrico nella città ucraina attribuendogli la patente di base logistica dei fanti neri dell’Azov.

Vero o falso che sia, il battaglione Azov è una banda di macellai patentati.

Il battaglione Azov e i nazisti ucraini

Si tratta di una unità militare in piena regola, unità di fanteria leggera motorizzata, non di una formazione sciolta, che ha combattuto per destituire Yanukovich nel 2014, poi in Donbass ed in Crimea. I fanti dell’Azov sono quelli che fanno il lavoro sporco che nessuno vorrebbe fare. Ideologizzati sul versante nazionalista estremo e raggruppati in circa 4mila effettivi, i fanti dell’Azov sono quasi tutti volontari e multietnici, tanto che fino al 2018 nei loro ruoli matricolari c’erano anche italiani.

Con loro anche serbi a fine ferma,quindi non più in ruolo delle forze armate francesi, nel II Rep Etrangeres parachustistes della Legione Straniera e addirittura anche ex poliziotti militari, rigorosamente bianchi secondo il mood suprematista del reparto, del Bope brasiliano. Riti e battage ideologico dll’Azov occhieggiano alla mistica nazista: hanno svastiche, fanno il saluto romano e il loro simbolo, la “Wolfsangel”, ricorda la runa del martello di Thor che ruota, ossia una svastica, nera su sfondo giallo.

Il governo Ucraino li usò per integrare i ranghi e loro non delusero le aspettative: il presidente ucraino Petro Poroshenko li “i migliori guerrieri” a disposizione dell’Ucraina.

L’ideologia del fondatore Biletsky

Il fondatore, Andriy Biletsky, è un suprematista bianco che odia ebrei e musulmani. Per lui lo stupro è “sacrosanto diritto naturale del maschio alla riproduzione” e l’Ucraina deve “Guidare le razze bianche del mondo in una crociata finale contro i subumani sottomessi dai semiti“.

I rapporti Onu ed Osce attribuiscono all’Azov massacri spaventosi in danni di civili e prigionieri, specie in Donbass, dove effettivi del “reggimento” ammazzarono anche il nostro Andrea Rocchelli, fotoreporter ucciso con un collega da bombe di mortaio deliberatamente sparategli addosso perché aveva documentato gli orrori dell’Azov.

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