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Il Berlusconi che non ti aspetti: “Anche l’Italia è in guerra”

Con una nota di assoluta perplessità sull'invio di armi a Kiev arriva il Silvio Berlusconi che non ti aspetti: “Anche l’Italia è in guerra”

Silvio Berlusconi

Il Silvio Berlusconi che non ti aspetti l’ha detto chiaramente: “Anche l’Italia è in guerra”. Il leader azzurro “si smarca” dalla linea occidentale di aggressività verbale contro Vladimir Putin e disegna uno scenario per cui “non abbiamo leader nel mondo, non abbiamo leader in Europa”.

Ha detto il leader di Forza Italia: “Temo che questa guerra continuerà, siamo in guerra anche noi perché gli mandiamo le armi”.

“Anche l’Italia è in guerra”

E ancora sulla guerra in Ucraina: “Adesso dopo le armi leggere mi hanno detto che gli mandiamo carri armati e cannoni pesanti, lasciamo perdere, cosa significa tutto questo? Che avremmo dei forti ritorni dalle sanzioni sulla nostra economia e ci saranno danni ancora più gravi in Africa”.

Poi la previsione: “Allora è possibile che si formino delle ondate di profughi e questo è un pericolo derivante dalla guerra in Ucraina. Bisogna pensare a qualcosa di eccezionale per far smettere a Putin la guerra”. 

Perché mediare con Putin è difficile

Poi l’attacco alla linea dura: “Un leader mondiale che doveva avvicinare Putin al tavolo della mediazione gli ha dato del criminale di guerra e ha detto che doveva andare via dal governo russo.

Un altro, segretario della Nato, ha detto che l’indipendenza del Donbass non sarebbe mai riconosciuta. Capite che con queste premesse il signor Putin è lontano dal sedersi ad un tavolo”.

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