Francesca Fialdini, nota conduttrice tv Rai, originaria di Massa, ha commentato commossa la morte di Giacomo Bongiorni ucciso davanti a suo figlio. “Era un mio compagno di classe”, ha dichiarato la conduttrice.
“Era un mio compagno di classe”: il dolore Francesca Fialdini per la morte di Giacomo Bongiorni
La nota conduttrice Rai de “Da noi… a ruota libera” Francesca Fialdini ha commentato con dolore e commozione la morte di Giacomo Bongiorni, ucciso a seguito di un’aggressione nel centro di Massa, proprio davanti a suo figlio.
Il commento di Francesca Fialdini: “Era un mio compagno di classe”
“Giacomo Bongiorni era un mio compagno di classe. Sapere che è morto a causa di una violenza degenerata, messa in atto da ragazzini è doppiamente doloroso”. Così Francesca Fialdini, nota conduttrice televisiva e originaria di Massa, sulla morte di Giacomo Bongiorni, per una violenta aggressione subita la notte scorsa in centro a Massa.
“Giacomo era un papà – scrive la Fialdini sulla sua pagina Facebook – e ha agito in quanto tale oltre che da cittadino. Mi chiedo ora dove siano i papà di quei ragazzi e anche dove siano gli altri cittadini, quelli che ci governano pensando che parlare di educazione emotiva a scuola non serva a nulla. Ma anche quelli che non mettono in piedi nessuna offerta alternativa credibile per i giovani, che oggi hanno evidentemente bisogno di altro per una socializzazione sana e rispettosa”.
“Un compagno di giochi”
La conduttrice conclude: “Ora però piango un compagno di giochi, un padre di famiglia, e anche un bambino, suo figlio, che ha visto tutto. Come città dovremmo stare vicino alla sua famiglia. Non con la rabbia della vendetta ma con la salda convinzione che questa tragedia debba trasformare le coscienze di questa comunità ferita e impoverita. Ciao Giacomo! Ragazzone sorridente”.
Cosa è successo
Giacomo Bongiorni aveva 47 anni ed era in compagnia del figlio di 11, quando è stato aggredito da un gruppo di ragazzi la notte scorsa in piazza Felice Palma a Massa. Dopo aver chiesto loro di non lanciare bottiglie di vetro a terra, è stato accerchiato da dieci ragazzini ubriachi e durante l’aggressione sarebbe caduto battendo la testa, andando in arresto cardiaco.
I sanitari del 118, intervenuti intorno alle 1:25, hanno praticato a lungo manovre di rianimazione sull’uomo ma non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.