Come sapete, chi guida questi miei racconti è la logica.
La logica ci dice, che a tutti, non escludo nessuno, non faccia piacere chi delinque.
La logica ci dice che se chi delinque è straniero, perché non rimandarlo a casa sua? Obiettivamente non produce reddito, succhia solo dai servizi sociali, se poi va in carcere è sempre a nostre spese.
Non vedo chi si dovrebbe opporre, e allora perché c’è tanto fermento e opposizione? Molti parlano dei conti pubblici, pare che mandare a casa uno straniero costi dai 1000 ai 10000 euro ma quanto costa tenerlo qui? Una cifra tipo 35 euro al giorno, in un anno 12775 euro e siccome molti irregolari sono qui da più anni direi che allora non è una questione di costi.
Molti dicono che non ci sarà più chi raccoglie i pomodori ma se chi raccoglie i pomodori è regolare e integrato non deve avere paura di essere rimandato a casa.
Allora diventa un fatto politico, a destra si vuole remigrare a sinistra no, ma ogni giorno, soprattutto per chi si occupa di informazione, è un bollettino di guerra, crimini sempre da parte di: “irregolare sul territorio italiano, già noto alla forze dell’ordine”.
Ma voi immaginate di essere un poliziotto, 1500 euro al mese, rischiate di farvi male nella colluttazione per arrestare il soggetto e vi accorgete che è lo stesso irregolare sul territorio italiano, già noto, arrestato il giorno prima. Ma che fatica.
Riporto un fatto di ieri, algerino arrestato la notte per furto e danneggiamento, subito libero, oggi sfregia una ragazza sul metro. Parliamo di Milano e metro Duomo, non di una profonda periferia.
Visti questi fatti, perché la remigrazione è così osteggiata? Altra opposizione è: mandate a casa chi scappa dalle guerre! Ma i crimini sono generalmente compiuti da nordafricani che abitano in paesi dove la guerra non c’è.
La domanda allora è: se ci fosse un referendum sulla remigrazione, voi cosa votereste? SI o NO? Commentate su facebook il post dell’ Il Logico scorretto, esce alle 15 ogni venerdì
