Nel cuore di un’estate calcistica già ricca di colpi di scena, la famiglia De Laurentiis si trova al centro di un’inchiesta che sta scuotendo il mondo del calcio italiano. Aurelio e Luigi De Laurentiis, proprietari della SSC Bari e del Napoli, hanno presentato un ricorso al Tribunale del Riesame contro i sequestri di documenti e materiale informatico disposti dalla Procura di Bari.
L’inchiesta riguarda la cessione del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli, operazione che gli inquirenti ritengono essere avvenuta a un prezzo non congruo.
Le accuse della Procura di Bari
La Procura di Bari ha iscritto Aurelio e Luigi De Laurentiis nel registro degli indagati con le accuse di falso in bilancio e bancarotta fraudolenta impropria.
Secondo gli inquirenti, la cessione di Elia Caprile al Napoli per 2,2 milioni di euro, successivamente rivenduto al Cagliari per 8 milioni, avrebbe causato un danno alle casse del Bari. La Procura ha anche richiesto la liquidazione giudiziale della società biancorossa, sostenendo che i De Laurentiis avrebbero aggravato il dissesto finanziario del club.
Le perquisizioni della Guardia di Finanza
Martedì scorso, la Guardia di Finanza ha effettuato perquisizioni nelle sedi della SSC Bari, del Napoli e della Filmauro, la capogruppo della famiglia De Laurentiis. Durante le perquisizioni, sono stati acquisiti documenti contabili, tra cui una perizia sul valore di Caprile firmata da Claudio Garzelli, ex amministratore del Bari, e i contenuti dei computer e dei cellulari dei due indagati.
L’inchiesta si allarga ad altri trasferimenti
L’inchiesta della Procura di Bari potrebbe estendersi ad altri trasferimenti di calciatori tra il Bari e il Napoli. Secondo quanto emerso, gli investigatori starebbero valutando operazioni di mercato che coinvolgono calciatori come Walid Cheddira, Michael Folorunsho, Gianluca Costa e Gianmarco Ferrari. L’obiettivo è accertare se vi siano stati squilibri nelle operazioni e irregolarità sotto il profilo gestionale.
Le conseguenze per il Bari e il Napoli
La richiesta di liquidazione giudiziale del Bari rappresenta un punto cruciale per le indagini. Un eventuale rigetto della domanda da parte del Tribunale potrebbe indebolire il castello accusatorio e segnare un punto a favore della famiglia De Laurentiis. Sul piano sportivo, la Procura Federale potrebbe aprire un procedimento parallelo che potrebbe concludersi con provvedimenti inibitori per i dirigenti coinvolti e una penalizzazione di punti in classifica per le società.
Intanto, i tifosi del Bari e del Napoli seguono con preoccupazione l’evolversi della situazione, chiedendosi quali saranno le conseguenze per le due società e per il mondo del calcio in generale. L’inchiesta, che ha già scatenato un dibattito acceso tra gli appassionati, rappresenta un ulteriore capitolo delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il calcio italiano negli ultimi anni.
