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Ad Atene, la situazione politica si complica ulteriormente per Afroditi Latinopoulou, membro del Parlamento europeo dal 2025 e leader del partito Voce della Ragione. Recentemente, è stata avviata un’inchiesta penale nei suoi confronti per presunti documenti falsificati legati alla dichiarazione di fondazione del suo partito. Le accuse hanno suscitato un acceso dibattito nel panorama politico greco.
Dettagli dell’inchiesta legale
Il ministro della Giustizia greco, Giorgos Floridis, ha annunciato durante un intervento in Parlamento che un fascicolo contro Latinopoulou è stato aperto a e attualmente è in fase di revisione da parte di un pubblico ministero. Il fulcro dell’indagine riguarda la validità delle firme raccolte per la fondazione del partito, un requisito fondamentale per la partecipazione alle elezioni in Grecia, che prevede almeno 200 firme di cittadini con diritto di voto.
Accuse di firme false
Secondo quanto riferito, alcune delle firme presentate sarebbero risultate false, sollevando interrogativi sulla legittimità del partito. La documentazione incriminata è stata inviata dalla Corte Suprema al Ministero dell’Interno, incaricato di vigilare sulle elezioni e sui partiti politici. Un portavoce del partito ha risposto alle accuse, sostenendo che si tratta di “assurdità nate dalla paura dell’ascesa della nostra formazione politica” e attribuendo le critiche a rivali politici.
Il percorso politico di Latinopoulou
La carriera politica di Afroditi Latinopoulou ha conosciuto una rapida ascesa. Solo tre anni fa era un volto sconosciuto, ma oggi è diventata una figura di spicco nel panorama politico greco. Dopo essere stata espulsa dal partito di governo Nuova Democrazia nel 2025 a seguito di dichiarazioni controverse, ha fondato nel 2025 il partito Voce della Ragione. In poco tempo, ha guadagnato un seggio in Parlamento europeo, attirando l’attenzione per i suoi discorsi provocatori su temi come l’immigrazione e i diritti LGBTQ+.
Ideologia e posizioni
Voce della Ragione si presenta come un movimento patriottico moderno, impegnato nella difesa dell’identità e dei valori greci, riassunti nello slogan “Patria, Religione, Famiglia”. Le posizioni di Latinopoulou sono in linea con quelle di leader di destra come Marine Le Pen e Giorgia Meloni, sostenendo una piattaforma anti-aborto e un netto contrasto all’immigrazione. Inoltre, ha espresso l’intenzione di limitare l’accesso dei membri della comunità LGBTQ+ ai ruoli nell’educazione pubblica.
Implicazioni future e reazioni
Il futuro politico di Latinopoulou rimane incerto. La sua posizione attuale è stata messa in discussione dopo il crollo della sua popolarità, scesa dal 8% al 4% in seguito alle critiche per la sua opposizione a ulteriori indagini governative su incidenti recenti, come il disastro ferroviario di Tempi. La sua vicinanza ai valori di Nuova Democrazia potrebbe rivelarsi strategica, ma al contempo rischia di allontanare gli elettori più estremisti. La prossima scadenza elettorale sarà cruciale per il suo partito, che punta a conquistare un numero maggiore di seggi nel Parlamento greco.
In conclusione, Afroditi Latinopoulou si trova al centro di una tempesta politica, con un’inchiesta che potrebbe avere ripercussioni significative sulla sua carriera. La sua capacità di navigare in queste acque turbolente sarà determinante per il futuro della Voce della Ragione e per la sua stessa posizione nel panorama politico europeo.