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Indagini approfondite sulla tragedia di Crans-Montana: Ricerche e scoperte sorprendenti

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Una tragedia ha colpito Crans-Montana: indagini in corso sull'incendio mortale in una discoteca.

Un grave incendio ha segnato la notte di Capodanno a Crans-Montana, provocando la morte di 40 persone e lasciando 116 feriti. L’incidente si è verificato nella discoteca Le Constellation, di proprietà di Jacques Moretti e Jessica Maric, attualmente sotto indagine per omicidio, lesioni e incendio doloso.

I fatti

Jacques Moretti è stato interrogato per quasi dieci ore dalle autorità, ma il colloquio non ha portato a conclusioni definitive.

Gli inquirenti hanno programmato di sentire anche la moglie il giorno successivo. Nel frattempo, Moretti rimane in custodia cautelare, con la possibilità di liberazione legata a una cauzione di 200.000 franchi svizzeri, offerta da un amico anonimo.

Le autopsie e le vittime

In Italia, le autopsie ordinate dalla procura di Roma proseguono. Recentemente, è stata effettuata l’autopsia sul corpo di Emanuele Galeppini, un giovane golfista di 16 anni, che ha rivelato la causa della morte per asfissia. I risultati hanno escluso l’ipotesi di schiacciamento o ustioni. Le autopsie di altri due sedicenni, Chiara Costanzo e Achille Barosi, sono programmate per domani, con esami che includeranno una Tac.

Le dinamiche dell’incendio

Durante l’interrogatorio, le domande hanno riguardato principalmente le circostanze che hanno portato all’incendio. Si è chiarito che il fuoco è divampato a seguito dell’accensione di una candelina pirotecnica, posizionata su una bottiglia di champagne. Questa ha infiammato la spugna fonoassorbente del soffitto, dando origine a un incendio devastante che ha colpito il salone sotterraneo.

Le incertezze sulla sicurezza

Numerosi interrogativi restano senza risposta riguardo alla sicurezza del locale. Si indaga sulla reale capienza di Le Constellation, sulla qualità della spugna infiammabile, sulle procedure di evacuazione e sull’idoneità delle uscite di sicurezza. Secondo fonti ufficiali, la procura ha deciso di richiedere una perizia a esperti dell’Istituto Forense di Zurigo e allo Swiss Safety Center. Quest’ultimo si occuperà anche di realizzare una simulazione virtuale dell’incendio.

La situazione delle vittime e dei dispersi

Attualmente, si contano sei dispersi italiani, tra cui Chiara Costanzo e Achille Barosi. Diverse famiglie vivono momenti di angoscia, poiché i loro cari non sono stati ancora rintracciati. La madre di Giovanni Tamburi, un sedicenne di Bologna, ha manifestato il suo dolore e la sua frustrazione nella ricerca di notizie. “Stiamo chiamando tutti gli ospedali, ma nessuno sa nulla”, ha dichiarato, evidenziando la confusione e l’incertezza che regnano in questo momento.

Identificazione delle vittime

Tra i feriti, ci sono diversi italiani ricoverati in ospedale, alcuni dei quali in condizioni critiche. La Farnesina sta collaborando con le autorità svizzere per agevolare l’identificazione delle vittime, un processo complicato a causa delle gravi ferite subite. Un team di esperti è stato incaricato di fornire assistenza alle famiglie, gestendo il riconoscimento dei corpi e l’emissione dei certificati di morte.

Le famiglie delle vittime si sono unite nella ricerca della verità, esigendo risposte sugli eventi che hanno portato a questa tragedia. Secondo fonti ufficiali, le autorità stanno lavorando intensamente per garantire che giustizia venga fatta e che simili incidenti non si ripetano in futuro. L’episodio ha suscitato un forte senso di solidarietà tra i cittadini, che chiedono maggiore sicurezza e prevenzione. I fatti sono questi: le vittime meritano di essere ascoltate e le loro famiglie di ottenere chiarezza.