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Indagini di Procura e Carabinieri sulla festa ad Avezzano con 500 studenti

Indagini di Procura e Carabinieri sulla festa ad Avezzano con 500 studenti e con i militari che arrivano in Comune ed a scuola per vederci chiaro

Indagini dei Carabinieri di Avezzano su una festa studentesca

Indagini serrate in questi giorni di Procura e Carabinieri sulla festa ad Avezzano con 500 studenti da cui erano scaturiti contagi Covid e la chiusura del  Liceo Scientifico Pollione fino ad oggi, 18 dicembre. Cosa era accaduto? Che in occasione dell’Immacolata circa 400 giovani poi diventati 500 nel dopocena, avevano partecipato ad un festa e, dopo la stessa, erano andati a scuola 9, il 10 e l’11 dicembre

Festa ad Avezzano con 500 studenti: dopo l’Immacolata contagi sparsi al liceo Pollione

Con quale risultato? Che pochi giorni dopo erano emersi casi di positività al coronavirus in ordine sparso nelle classi del liceo. Tutto questo nei giorni immediatamente precedenti tra l’altro al tracciamento del primo caso di Variante Omicron in Abruzzo. Il vice sindaco Domenico Di Berardino, su richiesta del dirigente scolastico, aveva perciò ordinato la chiusura dell’Istituto fino al 18 dicembre e la Asl aveva attivato uno screening con tampone molecolare tra i 1.500 studenti

La decisione dopo gli effetti della festa ad Avezzano con 500 studenti: blitz dell’Arma in comune ed a scuola

Per questo motivo militari dell’Arma e Procura competente si stanno muovendo: lo scopo è capire se a quella festa siano state rispettate le norme anti covid e se l’evento avesse seguito un iter autorizzativo. Ecco perché i carabinieri del nucleo investigativo dell’Aquila, guidati dal maggiore Edoardo Commandè, hanno acquisito atti e documenti al Comune di Avezzano e al Liceo Scientifico Pollione

Accertamenti ed acquisizioni di documenti su quella festa ad Avezzano con 500 studenti che ha creato un mini cluster

Spiega una velina dell’Arma: “I carabinieri stanno svolgendo accertamenti e acquisizioni documentali che ha portato alla sospensione dell’attività didattica in presenza. Finora sarebbero oltre dieci gli studenti positivi”. 

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