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Infantino e la FIFA: tra alleanze politiche e critiche internazionali

Infantino e la FIFA: tra alleanze politiche e critiche internazionali

Gianni Infantino, presidente della FIFA, è sotto pressione per il suo controverso progetto di privatizzazione. Scopri come sta cercando alleati politici e le reazioni delle federazioni.

Il mondo del calcio è in subbuglio. Gianni Infantino, presidente della FIFA, si trova al centro di una tempesta perfetta. Le sue recenti manovre per mantenere il potere stanno sollevando critiche e tensioni senza precedenti. In un contesto di crescente instabilità, le federazioni calcistiche stanno prendendo posizione, minacciando di cambiare radicalmente il panorama del calcio internazionale.

Infantino, noto per la sua abilità nel navigare le acque turbolente della politica calcistica, sembra ora in difficoltà. Le sue recenti iniziative, in particolare il progetto di creare una società aperta a investitori privati, hanno scatenato una reazione a catena che potrebbe compromettere il suo futuro alla guida della FIFA.

Le manovre politiche di Infantino

Secondo indiscrezioni, Infantino avrebbe cercato il sostegno dell’amministrazione Trump per rafforzare la sua posizione. Un colloquio telefonico con il Segretario di Stato Marco Rubio era stato programmato per il 3 agosto, ma le fonti indicano che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non avrebbe risposto alle numerose telefonate del dirigente svizzero.

Questo silenzio dalla Casa Bianca ha spinto Infantino a cercare altri alleati, tra cui Josh Kushner, fratello minore di Jared Kushner, genero di Trump.

Il progetto denominato FIFA Forward Enterprise (FFE), che prevedeva l’apertura del 20% delle attività commerciali della FIFA a investitori privati, ha suscitato forte opposizione. La Uefa, guidata da Aleksander Čeferin, ha minacciato azioni legali contro la FIFA e lo stesso Infantino. La confederazione europea ha chiesto formalmente alla FIFA di conservare tutta la documentazione relativa al progetto FFE, per evitare qualsiasi rischio di alterazione o distruzione di prove.

La reazione delle federazioni calcistiche

La Federazione calcistica del Galles (FAW) è stata la prima a ritirare ufficialmente il proprio sostegno alla candidatura di Infantino per il mandato 2027-2031. In un comunicato, la FAW ha dichiarato che i recenti fallimenti in materia di buona governance, leadership, valori, gestione delle parti interessate, comunicazione e buon senso hanno compromesso la fiducia nella capacità di Infantino di guidare il calcio mondiale.

Anche dalla Francia arrivano segnali di crescente distanza. Il presidente Emmanuel Macron, pur senza assumere una posizione ufficiale, si sarebbe allineato alla linea della Uefa con l’obiettivo di preservare l’unità del calcio internazionale. Il quotidiano francese L’Équipe sostiene che l’Eliseo sarebbe pronto a schierarsi contro Infantino qualora la crisi dovesse aggravarsi ulteriormente.

Le conseguenze per il futuro della FIFA

La posizione di Infantino alla guida della FIFA appare sempre più fragile. Le critiche alla sua leadership si stanno intensificando, e le federazioni calcistiche stanno valutando azioni concrete per contrastare le sue iniziative. La Uefa, in particolare, sta considerando una riunione urgente per discutere leadership e governance, mentre alcuni membri dell’Esecutivo della FIFA hanno già raccolto firme per chiedere un’indagine indipendente.

In questo scenario, la battaglia per il futuro della FIFA si annuncia durissima. Le federazioni africane e asiatiche continuano a sostenere Infantino, ma l’opposizione europea e nordamericana sta guadagnando terreno. La sfida per il prossimo mandato presidenziale si preannuncia come una delle più complesse nella storia del calcio mondiale.

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