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Ingresso nella Nato, la Russia espelle due diplomatici finlandesi

L'uno-due di Vladimir Putin a Sanna Marin sul tema dell'ingresso nella Nato, dopo il taglio dell'elettricità la Russia espelle due diplomatici finlandesi

Il ministro degli Esteri russo Lavrov

Ingresso nella Nato e ritorsioni di Vladimir Putin, la Russia espelle due diplomatici finlandesi con il motivo non dichiarato di una loro possibile funzione di informatori. Lo rende noto il ministero degli Esteri di Mosca guidato da Sergey Lavrov citato dalla Tass che mette così a segno il “secondo colpo” contro il paese guidato da Sanna Marin dopo il “taglio” delle forniture di energia elettrica.

Il dato che quello per cui, con la consueta formula diplomatica, la Russia ha dichiarato persone non grate due dipendenti dell’ambasciata finlandese a Mosca. 

La Russia espelle due diplomatici finlandesi

Lo rende noto la Tass, che a sua volta ha citato il ministro degli Esteri russo Lavrov. L’azione russa rappresenta una reazione all’intenzione del paese scandinavo di entrare a far parte della Nato, intenzione che sta trovando non pochi ostacoli non solo fra quelli “fisiologici” di Mosca, ma anche nell’ambito dei paesi atlantici con la Turchia che si oppone. 

Helsinki al centro delle ritorsioni di Mosca

Fra tempistica difficile, obiezioni interne e ritorsioni da parte della Russia la Finlandia è in un vero “tritacarne geopolitico e diplomatico”. Ed anche economico, a contare che lo scorso 14 maggio era scattata la sospensione di elettricità del fornitore Rao Nordic al territorio finlandese. Era successo a ridosso della svolta Nato del paese che sta cercando di mettersi al riparo da possibili atti ostili e che finora ne sta solo collezionando.

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