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Dopo le dimissioni di Santanchè, Meloni assume l’interim del Turismo: via libera di Mattarella

santanche meloni turismo

Dopo l’uscita di Santanchè, Meloni assume ad interim il Turismo, mentre nella maggioranza si apre il nodo della successione.

Dopo le dimissioni di Daniela Santanchè, la guida del Ministero del Turismo passa temporaneamente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto che ufficializza l’interim, aprendo una fase di transizione in attesa della nomina del nuovo titolare del dicastero.

Scenari politici e tensioni nella maggioranza

La gestione del Ministero del Turismo si inserisce in un quadro politico più ampio e delicato. L’esito negativo del referendum sulla giustizia ha inciso sugli equilibri della coalizione, facendo emergere crepe anche in forze considerate finora compatte. In questo contesto, Meloni starebbe valutando diverse opzioni strategiche, inclusa l’ipotesi estrema di anticipare le elezioni, una scelta sintetizzata nei retroscena con l’espressione “ribaltare il tavolo”.

Nel frattempo, si moltiplicano le ipotesi sul futuro titolare del dicastero: tra i nomi in circolazione figurano il deputato Gianluca Caramanna e la presidente Enit Alessandra Priante, mentre perderebbe quota la candidatura di Giovanni Malagò. Le scelte, però, non riguardano solo il turismo ma gli equilibri complessivi della maggioranza, già scossi anche da cambiamenti in Forza Italia con l’avvicendamento tra Maurizio Gasparri e Stefania Craxi al Senato.

Tra i dossier più sensibili resta quello della legge elettorale, su cui appare difficile procedere senza un’intesa con il Partito Democratico. Nei piani alti del governo si continua a dichiarare l’obiettivo di arrivare a fine legislatura, ma cresce la consapevolezza dei rischi politici nei prossimi mesi. I sondaggi mantengono Fratelli d’Italia su percentuali rilevanti, ma il centrosinistra nel suo complesso risulta competitivo. In questo scenario, un eventuale voto anticipato – ipotizzato in una finestra tra giugno e ottobre – potrebbe rappresentare una mossa per sorprendere le opposizioni, anche se tradizionalmente il Quirinale guarda con prudenza a soluzioni che accorcino la legislatura.

L’interim del ministero del turismo a Meloni dopo l’addio di Santanchè: via libera di Mattarella

A Palazzo Chigi si susseguono ore di analisi e valutazioni dopo l’uscita di scena di Daniela Santanchè, che ha lasciato il Ministero del Turismo al termine di un confronto particolarmente teso con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La premier ha deciso di assumere temporaneamente la guida del dicastero, scelta formalizzata con la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo un colloquio. Come riportato da Palazzo Chigi, è stata la stessa Meloni a “proporre l’assunzione dell’interim del ministero del Turismo”, ricevendo il via libera del Quirinale. L’incarico, per sua natura, sarà limitato nel tempo, giusto il necessario per individuare una figura stabile.

Parallelamente, la premier ha voluto riconoscere il lavoro svolto dalla sua ormai ex ministra, sottolineando che “ha lavorato con grande dedizione e ha assicurato il proprio contributo alla ripresa e al rilancio del turismo italiano”. Nella stessa comunicazione si ribadisce che “il governo continuerà a lavorare per sostenere e valorizzare un asset strategico dell’economia nazionale, che assicura prosperità, benessere e prestigio internazionale all’Italia”. Tuttavia, dietro le dichiarazioni ufficiali, resta evidente la complessità della vicenda: ottenere le dimissioni non è stato immediato e il confronto interno alla maggioranza ha mostrato tensioni anche ai vertici istituzionali, coinvolgendo indirettamente figure come Ignazio La Russa.