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Ischia, Conte: "Quello del 2018 non fu un condono". Renzi attacca: "Si deve vergognare"

Conte Ischia

L'ex premier Conte si è difeso da chi gli ha contestato la sanatoria che venne fatta a Ischia nel 2018. Renzi: "C'è un limite alla decenza".

La frana che ha colpito Ischia all’alba del 26 novembre ha riportato in superficie vecchie criticità.

Questo è il caso dell’ex presidente del Consiglio e capo politico del Movimento 5 Stelle Giuseppe che si è difeso da quanti gli hanno contestato la sanatoria sull’abusivismo edilizio di Ischia che venne firmata nel 2018.

Nel corso del suo intervento a “Mezz’ora in più”, Conte ha sottolineato che non si era trattato di un condono. Immediata la replica di Renzi, così come di Carlo Calenda. 

Conte sulla frana di Ischia: “Non fu un condonio”

Il capo politico del Movimento 5 Stelle a tale proposito ha spiegato: “Ci trovammo davanti a un blocco totale. A Ischia ci trovammo con richieste di condono per circa 27mila abitazioni su circa 60mila totali nell’isola. Quindi occorreva accelerare pratiche impantanate ma non si è trattato di un condono e né ci fu alcuna deroga ai vincoli idrogeologici. Cercammo di sbloccare una situazione che era ingestibile ma senza derogare ad alcun vincolo”.

Le reazioni delle altre forze politiche

Nel frattempo il leader di Italia Viva ha dichiarato senza troppi giri di parole:  Conte dice che il provvedimento di Ischia non era un condono. L’articolo 25 del suo decreto legge parla esplicitamente di procedure per il condono ad Ischia. Giuseppe Conte si deve vergognare!”.

Parole durissime alle quali sono unite quelle di Carlo Calenda: “Conte ha fatto un condono pericoloso a Ischia e cancellato l’unità di missione ‘Casa Italia’ per l’unica ragione che l’aveva istituita Matteo Renzi.

Entrambi gravi errori. Ma cercare a posteriori di prendere in giro gli italiani con eloquio stile azzeccagarbugli è anche peggio”.