Il caso degli italiani morti dopo essersi immersi da una nave al largo delle Maldive si arrichisce di elementi chiave che potranno permettere di capire cosa sia accaduto ai 5 connazionali esperti sommozzatori che hanno perso la vita ad una profondità di oltre 50 metri.
Professor Vanin provato psicologicamente
Assieme ai 5 connazionali che hanno perso la vita durante l’immersione vi è anche il professor dell’Università di Genova Stefano Vanin che nell’arcipelago si è recato per una missione alla ricerca di ditteri ed altri insetti a scopo veterinario, forense e sanitario.
L’uomo è molto provato psicologicamente, comprensibile dato che hanno perso la vita dei suoi colleghi e delle personalità a cui lui era legato, la sua missione al largo dell’arcipelago è iniziata lo scorso 2 maggio e si sarebbe dovuta concludere il 17 maggio prossimo.
Chi è e come sta la ragazza sopravvissuta alla tragedia
Il bilancio dei morti si sarebbe potuto aggravare con un’altra giovane vita spezzata a seguito dell’immersione, difatti sulla nave Duke of York assieme ai 5 italiani deceduti vi era una ragazza, studentessa dell’ateneo genovese.
La giovane era in procinto di tuffarsi assieme agli altri ma un qualcosa l’ha fatta desistere, quel ripensamento le ha salvato la vita. La sua testimonianza sarà considerata come elemento chiave per comprendere cosa sia accaduto agli amici e colleghi che non ce l’hanno fatta.
Al momento starebbe rientrando in Italia, come riporta Il Messaggero ed è in contatto costante con la Farnesina.
I prossimi giorni, una volta rientrata a Genova, potranno essere quelli decisivi per permettere a chi sta indagando di avere ulteriori prove al fine di ricostruire cosa sia effettivamente successo.