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L’aiuto di Draghi a Kiev, ecco quali armi l’Italia invierà in Ucraina

In Consiglio dei Ministri arriva la cosiddetta "Delibera missione" per stabilire cosa mandare: ecco quali armi l’Italia invierà in Ucraina

Un blindato Lince

Nelle ore del summit a Washington con Joe Biden si prepara il nuovo aiuto di Mario Draghi a Kiev, ecco quali armi l’Italia invierà in Ucraina. Non solo truppe ma anche sistemi radar e non è escluso che possano arrivare anche blindo Lince.

In primis i soldati: dovrebbero partirne seicento alla volta di Romania e Bulgaria al confine con l’Ucraina. Poi armi tecnologiche, quali? Si parla di antidroni Guardian, che sono disturbatori di radar.

Quali armi l’Italia invierà in Ucraina

Il tutto è inserito nella “delibera missione” che il consiglio dei ministri approverà nei prossimi giorni per inviarla poi al Parlamento per la ratifica finale. Dal canto suo la Nato continua ad armare Kiev e ad addestrare soldati con l’obiettivo di una vittoria.

Secondo il Corriere della Sera le truppe italiane saranno così ripartite: 250 saranno inviati in Bulgaria e 350 in Romania.

Truppe speciali e forse blindati leggeri

Assieme ai militari “convenzionali” andranno appartenenti ai nuclei operativi e speciali: lagunari, paracadutisti, alpini, incursori del Comsubin. E le armi? Si parla di mortai, lanciatori Stinger, mitragliatrici Browning, lanciatori e colpi anticarro, razioni K, radio, elmetti e giubbotti. Poi c’è il capitolo armi pesanti: semoventi d’artiglieria M109 e la fonte non esclude neanche l’invio dei blindati leggeri Lince.

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